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RESTITUZIONI
L’«Adamo» ed «Eva» del maestro tedesco facevano parte della collezione di Jacques Goudstikker, il mercante a cui Hermann Göring fece sottrarre oltre 800 opere; le 7 opere su carta erano state invece realizzate da Dina Gottliebova Babbitt, deportata ad Auschwitz e sopravvissuta al campo di concentramento
«Femme à l’éventail» tornerà agli eredi del collezionista ebreo Emanuel Lewenstein. A fare la differenza è stato l’uso dell’imaging a riflettografia infrarossa, che ha permesso di decifrare sul retro un’iscrizione a matita ormai invisibile a occhio nudo, riconducibile al nome di Paul Citroen, che gliela vendette nel 1928
Una recente e accurata ricerca sulla provenienza condotta dal museo ha ricostruito la drammatica vicenda dei «Pescatori sulla riva del lago», riconducendoli alla collezione di Jacques Goudstikker, uno dei più importanti mercanti d’arte olandesi
Gli Stati Uniti restituiscono alla Cina 58 reperti storici: un ponte culturale tra diplomazia e arte
Tra i reperti di maggior valore figura una statua di Bodhisattva proveniente dalle grotte di Tianlongshan, nella provincia di Shanxi, che vennero saccheggiate negli anni Venti del XX secolo
Negli ultimi 15 anni il Paese elvetico ha riconsegnato 80 oggetti di valore storico e culturale alle autorità egiziane, confermandosi un attore di primo piano nella tutela del patrimonio archeologico mondiale
Il manufatto rappresenta un’interessante testimonianza dell’alto livello della tecnologia metallurgica raggiunto nell’Età del Bronzo dal Sud-est asiatico. Gli antichi maestri Dong Son hanno impresso nella materia un ricco e dettagliato racconto figurativo
Le spoglie mortali di 39 persone sono state destinate alla comunità Naga, popolazione indigena del Nord-est del Paese asiatico. La data definitiva per la cerimonia formale di consegna deve ancora essere fissata
La consegna è avvenuta a Los Angeles durante una cerimonia. «Questi oggetti rappresentano una parte integrante della storia e del patrimonio culturale egiziani», ha dichiarato l’ambasciatore e console generale egiziano Hossam Eldeen Aly
Articoli precedenti
I resti erano conservati presso il museo di Sydney dalla fine del XIX secolo, dopo essere stati prelevati nel 1882 da una spedizione navale tedesca e acquisiti dall’ente australiano l'anno dopo
Tra gli oggetti figurano asce litiche levigate e manufatti cerimoniali di grande valore storico e antropologico appartenenti al patrimonio delle comunità Dani, Asmat e dell’area del lago Sentani
«L’acrobata con il violino» è stato donato dal servizio doganale della Franca Contea, che nel 2006 l’aveva confiscato perché destinato all’esportazione senza la documentazione necessaria ad autorizzarne l’uscita dal territorio francese
I manufatti, riconosciuti dall’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico come monumenti archeologici mobili appartenenti allo Stato messicano, comprendono statuette antropomorfe in terracotta, miniature fittili, testine teotihuacane, piccoli vasi in ceramica e tre fossili del Cretaceo superiore di eccezionale interesse paleontologico
La richiesta di restituzione, presentata nel 2022 e respinta nel 2024 secondo i criteri allora vigenti, è stata rivalutata grazie alle nuove linee guida che trasferisce a un organismo indipendente la facoltà di formulare raccomandazioni sulle richieste di restituzione
Dei 48 reperti recuperati, 45 provengono dalle collezioni del Metropolitan Museum of Art, tra cui il cratere a colonnette in ceramica attica attribuito al Pittore di Troilo e datato tra il 480 e il 470 a.C. A questi si aggiungono opere che torneranno in Iraq e Indonesia
A marzo sono stati rimpatriati 11 esemplari, mentre ora ne sono tornati in patria 18: una parte delle opere rientrate in patria sarà esposta al Museo nazionale di Lagos, mentre il nucleo principale viaggerà verso casa, lo Stato nigeriano di Edo
La proposta arriva dal Comitato consultivo sulla restituzione e il rimpatrio del patrimonio culturale, istituito dal Governo nel 2023, che nella relazione finale raccomanda una profonda riforma legislativa e amministrativa. «È importante riconoscere che alcuni oggetti presenti nelle collezioni irlandesi sono stati acquisiti in circostanze oggi considerate inaccettabili», si legge nel rapporto















