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MERCATO DELL’ARTE
La conferenza presieduta da Georgina Adam, tra le voci più autorevoli sull’economia dell’arte, ha delineato i nuovi scenari artistici, tra investimenti, brand e il mercato del collectible design che conferma una vitalità sorprendente
Per 66 milioni di anni è rimasto sepolto e per trent’anni ha raccontato il suo tempo a milioni di persone. Ora il grande fossile si trova di fronte a un nuovo capitolo.
Dallo European Art Assets Observatory e l'ITIR dell’Università di Pavia, in partnership con Deloitte Private, Arte Generali e Banca Generali, arriva uno strumento per integrare arte e cultura nelle strategie ESG: Italia prima in Europa per diffusione dei CCAA, ma resta il gap nella misurazione e nel reporting
Nel lessico finanziario il bene rifugio è un asset capace di preservare valore nelle fasi di instabilità economica e geopolitica. Trasposto nel sistema dell’arte, il concetto assume una forma più complessa: l’opera non è uno strumento standardizzato, la liquidità è limitata, la formazione del prezzo dipende da variabili culturali oltre che economiche. Eppure, anche nel mercato artistico esistono categorie percepite come relativamente stabili, soprattutto nei momenti di contrazione della domanda.
Dall’autenticazione alla valutazione, fino ai modelli predittivi e ai rischi di standardizzazione del gusto: un’analisi critica su come l’intelligenza artificiale stia incidendo sul sistema dell’arte più sul piano strutturale che su quello estetico, tra promesse di democratizzazione e nuove concentrazioni di potere. Parola all’autrice del libro più autorevole sul tema in questione.
Nasce il dipartimento “Pop Culture & Memorabilia”: strumenti iconici, costumi di scena e grandi archivi entrano in asta con il rigore dell’arte
Marian Goodman è stata una delle figure decisive del sistema dell’arte internazionale del secondo Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Gallerista, mediatrice culturale e costruttrice di carriere, ha ridefinito il ruolo del mercante d’arte come attore intellettuale, capace di coniugare mercato, rigore curatoriale e responsabilità storica.
L’intelligenza artificiale sta modificando in profondità il funzionamento del mercato dell’arte, ben oltre la produzione di immagini o opere generate algoritmicamente. Dalla valutazione al collezionismo, dalla comunicazione alla gestione dei dati, l’IA agisce come infrastruttura invisibile che ridefinisce criteri di valore, velocità di scambio e rapporti di potere all’interno del sistema.
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“Non si tratta solo di un pezzo di storia della moda,” ha dichiarato Morgane Halimi, responsabile globale della divisione Handbags & Fashion di Sotheby’s, “ma di un oggetto profondamente personale appartenuto a un’icona culturale e stilistica la cui eredità continua a ispirare.”
Sarà nel neogotico Palazzo Forcella De Seta, già sede di Manifesta 12 e negli anni Quaranta della prima galleria privata della città. Se non verrà esercitato il diritto di prelazione pubblica per l’edificio, vincolato, potrebbe aprire nel 2030
Per i giovani collezionisti, non c’è più confine tra un’opera della Kusama e un paio di Air Jordan
Jacob Pabst, amministratore delegato di Artnet Ag (nonché figlio del fondatore Hans Neuendorf), ha lasciato l’incarico alla vigilia dell’assemblea generale annuale della società. Sono in vista azioni legali
Nei suoi spazi è possibile avvicinarsi ai concetti di accantonamento e investimento per poter migliorare il proprio livello di alfabetizzazione finanziaria













