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MERCATO DELL’ARTE
«Mi auguro che l’attuale situazione geopolitica non aggravi ulteriormente la fragilità di un sistema dell’arte già poco sostenibile, che le istituzioni diventino più solide e indipendenti, che le fiere prestino maggiore attenzione alla fascia media delle gallerie e che si rafforzi la comprensione reciproca tra artisti e gallerie, nel rispetto dei rispettivi ruoli»
«Dovremo imparare a fare meno, ma meglio, privilegiando progetti più solidi, relazioni più durature e un tempo di fruizione più autentico. L’arte ha bisogno di tempo, e forse è proprio questo il valore che tornerà al centro»
I risultati del primo semestre 2026 certificano la ripresa del mercato delle aste, ma raccontano soprattutto una trasformazione strutturale del modello di business di Christie's, Sotheby's e Phillips. Orologi, design, gioielli, memorabilia, servizi finanziari, lending e vendite private non rappresentano più attività complementari. Sono diventati componenti permanenti di un ecosistema economico nel quale il lusso non è più un settore parallelo all'arte, ma una delle principali leve di crescita. Le grandi case d'asta non stanno semplicemente diversificando il proprio business, stanno ridefinendo il significato stesso di collezionismo.
I risultati del primo semestre 2026 raccontano una storia diversa da quella suggerita dai record di vendita. Christie's, Sotheby's, Phillips e Heritage non stanno semplicemente attraversando una fase di ripresa: stanno ridefinendo il proprio modello di business. Prestiti garantiti da opere d'arte, vendite private, advisory, real estate, servizi finanziari, orologi, gioielli e collectibles stanno progressivamente trasformando le grandi case d'asta in piattaforme integrate per la gestione del patrimonio culturale. L'asta resta il simbolo della loro identità, ma non ne rappresenta più il cuore economico.
Le recenti dichiarazioni di Marc Glimcher sulla crisi del modello delle mega gallerie hanno alimentato un dibattito che forse parte da un presupposto sbagliato. Gagosian, Hauser & Wirth, David Zwirner e Pace non sono più semplici intermediari del mercato dell'arte. Nel corso degli ultimi vent'anni hanno costruito marchi globali fondati su reputazione, fiducia, esperienza e capitale simbolico, secondo logiche sempre più vicine alle grandi maison del lusso. Cambiare questa prospettiva significa ripensare anche il modo in cui leggiamo il mercato dell'arte contemporanea.
Un nuovo record mondiale consacra Heritage Auctions come punto di riferimento assoluto nel mercato dei memorabilia di Star Wars
«Come la crescita ad oltranza non è sostenibile per le gallerie, non lo è nemmeno per le fiere. Bisogna cambiare l’idea della crescita spinta ai massimi livelli per un ritorno a un sistema sostenibile basato sulla ricerca della qualità e della professionalità»
«Le fiere rimangono uno strumento importante, ma economicamente sono diventate molto impegnative e non hanno più lo stesso ruolo determinante che avevano in passato»
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«Una novità positiva degli ultimi due anni, in alcune fiere internazionali, è la possibilità di dividere lo stand con gallerie che hanno la nostra stessa visione del mondo dell’arte. La galleria chiusa e autocelebrativa non funziona più»
David Norr assume la piena proprietà della galleria, segnando il passaggio generazionale avviato dai fondatori James e Jane Cohan
Artcurial porta sul mercato una delle più importanti vendite dell'anno con Le goût Rothschild en héritage, dedicata all'eredità di Henri de Rothschild. Dipinti, porcellane di Sèvres, libri rari e manoscritti raccontano oltre un secolo di collezionismo aristocratico europeo. L'asta (n. 6587) si terrà il 22 settembre 2026 alle ore 14.30 nella sede di Artcurial a Parigi, accompagnata da un'esposizione pubblica dedicata a una delle più straordinarie collezioni private rimaste in ambito familiare.
Dagli Old Masters ai manoscritti medievali, passando per l'archeologia e i libri rari, le sette aste confermano un mercato selettivo in cui opere irripetibili continuano a infiammare la competizione
La maglia indossata da Jalen Brunson in Gara 1 delle Finals NBA 2026 è stata venduta da Sotheby's per poco più di un milione di dollari, diventando il cimelio più costoso nella storia dei New York Knicks. L'asta conferma la crescita del mercato internazionale degli oggetti sportivi, sempre più centrale nelle strategie delle grandi case d'asta.
Le vendite di Christie's, Sotheby's e Phillips raggiungono 6,68 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2026 (+71%). A trainare la crescita sono le grandi collezioni e i capolavori museali, mentre il mercato si mostra più selettivo verso il contemporaneo emergente. New York consolida la leadership globale, Londra raddoppia i risultati e il canale online rafforza il proprio ruolo nei segmenti di fascia media. I numeri snocciolati da Deloitte
Aste internazionali a +71% nel primo semestre, trainate da grandi collezioni e opere di alta qualità. Crescono Fine Art, Passion Assets e vendite online, mentre il mercato premia sempre più rarità e provenienza
«Più che crescere continuamente, sarà importante capire come crescere bene»















