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MERCATO DELL’ARTE

Dopo oltre cinquant'anni nella stessa collezione privata, una delle rare teste in pietra di Amedeo Modigliani arriva per la prima volta all'asta. Phillips offrirà Tête (1911-12) nella vendita serale di arte moderna e contemporanea del 18 novembre a New York, con una stima di 28-35 milioni di dollari. Alta quasi 76 centimetri, è tra gli esemplari di maggiori dimensioni ancora in mani private di una produzione scultorea che conta circa 28 opere, oggi in larga parte conservate nei musei. Un lotto strategico per la casa d'aste, che punta a consolidare la crescita registrata nella prima metà del 2026.

Alla vigilia della grande mostra di Palazzo Reale a Milano, il mercato racconta un artista difficile da mettere a fuoco. Dai 10 milioni di “Pavonia” ai 3,3 milioni di “Deux Amies”, l’anatomia di una fortuna che continua a cambiare pelle

Dal «Survey of Global Collecting 2026» di Art Basel e UBS emerge la scalata dei collezionisti under 30, che raddoppiano le spese dei coetanei e guidano la trasformazione digitale

Le donne collezioniste stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nel mondo dell’arte. Greta Scarpa e Chimère Cissé, co-fondatrici di STELLA Alliance, ne discutono a partire da The STELLA Report: Women Collectors Shaping Culture, ideato e prodotto da STELLA in collaborazione con ArtTactic per studiare e documentare questo cambiamento

Da The Code Universe a Queering Modernism, Eva Langret ed Emanuela Tarizzo tracciano la rotta dell’arte di ieri e di oggi

Dai «Monocromi» iniziati nel 1958 ai «Gesti Tipici» con Rockefeller, Krusciov e Mao, fino alle ricerche stocastiche degli ultimi anni: dal 19 al 22 ottobre Bonhams Paris dedica a Sergio Lombardo la sua prima retrospettiva in Francia. Dieci opere, alcune mai esposte prima, ricostruiscono oltre sessant’anni di una ricerca che ha progressivamente spostato l’opera dall’immagine al comportamento, dalla pittura alla psicologia sperimentale. La mostra-vendita arriva inoltre in una fase di nuova attenzione del mercato internazionale: nel 2025 un «Gesto Tipico» ha raggiunto 406.400 dollari.

Ottobre e novembre rappresentano il punto di massima densità del calendario internazionale dell’arte. Le manifestazioni, tra principali e collaterali, si contendono gli stessi collezionisti, gli stessi galleristi, gli stessi curatori e gli stessi media. Ogni appuntamento promette di essere decisivo, ogni città si presenta come capitale del sistema. Ma l’inflazione degli eventi rischia di produrre l’effetto opposto: rendere tutto indistinto. Il vero bene scarso non è più l’opera d’arte, ma il tempo e l’attenzione di chi deve sceglierla 

Sotheby’s offre in un unico lotto la più importante raccolta privata di lettere e manoscritti dell’ammiraglio britannico: 168 lettere autografe, documenti delle battaglie del Nilo, Copenaghen e Trafalgar, carte familiari e la corrispondenza con Emma Hamilton. Riunito in quarant’anni dal collezionista Clive Richards, l’archivio è stimato fino a 6 milioni di sterline. Dopo Napoleone, il mercato torna così sulla stessa epoca attraverso il suo più celebre avversario.

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Dal 17 al 19 novembre torna all’Almanac Barcelona Loop Fair, la prima fiera dedicata esclusivamente alla moving image: una galleria, un artista, un’opera e una stanza d’albergo per ciascun progetto. Ma il formato, arrivato alla 24ª edizione, racconta qualcosa di più ampio. Premi che diventano acquisizioni, programmi di produzione, collezionisti direttamente coinvolti nella selezione e istituzioni chiamate a garantire la circolazione delle opere compongono una filiera pensata per uno dei segmenti più complessi del mercato contemporaneo. Intorno alla fiera, Loop Festival, City Screen e i Talks curati da Lisa Long trasformano Barcellona in un osservatorio sulle infrastrutture economiche e istituzionali necessarie perché l’arte basata sul tempo possa essere prodotta, venduta e conservata.

Nei giorni in cui Art Basel Paris trasforma la capitale francese nel centro del mercato internazionale, esiste un’altra geografia dell’arte lontana dai grandi musei e dalle fiere. Atelier rimasti quasi intatti, case di scrittori, collezioni private, giardini nascosti e hôtels particuliers raccontano una Parigi più raccolta e spesso sorprendente. Da Delacroix a Gustave Moreau, da Zadkine a Bourdelle e Chana Orloff, fino alla Maison La Roche di Le Corbusier e al Musée de la Chasse et de la Nature: una guida ai musei che si possono ancora scoprire quasi come luoghi privati.

Giacomo Balsamo, vicepresidente del dipartimento Post-War & Contemporary Art di Bonhams, porta a Parigi la prima retrospettiva francese di Sergio Lombardo. Dal 19 al 22 ottobre dieci opere, dal 1960 al 2025, ricostruiscono oltre sessant’anni di ricerca, dai «Monocromi» ai «Gesti Tipici» fino ai lavori più recenti. Una mostra-vendita che arriva dopo il record d’asta di 406.400 dollari raggiunto nel 2025 e racconta anche il lavoro di uno specialista italiano impegnato a rafforzare sul mercato internazionale la posizione di uno dei protagonisti dell’arte italiana del dopoguerra.

A Palazzo Corsini l’assegnazione dei Premi per la Pittura, la Scultura e le Arti Decorative incorona Carracci, Dupré e Raffaelli

Fragonard, Watteau e Ingres guidano le vendite dell’asta parigina di Christie’s del 23 settembre. Record anche per Fra Bartolomeo con uno studio fronte/retro raffigurante una «Veduta di una città italiana» venduto per 768mila euro

Per i 25 anni di Carpisa, Davide Rampello orchestra otto creativi per trasformare il celebre logo in un’opera pop da passeggio

Christie’s crea una divisione globale dedicata alla cultura pop dopo i 105,3 milioni di dollari realizzati con la collezione Jim Irsay. Sotheby’s, Bonhams e Heritage presidiano già da tempo il settore, mentre lusso, memorabilia, sport, musica e design assumono un peso crescente nei cataloghi. Dietro l’allargamento delle categorie emerge una trasformazione del modello delle major: intercettare nuovi pubblici, abbassare la soglia d’ingresso e accompagnare lo stesso cliente attraverso mercati differenti.

Dalla teatralità delle aste al cocktail, dalla FOMO alle collaborazioni con moda e lusso: le case d’asta non vendono più soltanto opere, ma costruiscono esperienze intorno al desiderio di possederle

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