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Leggi i suoi articoliLa scomparsa di Carlo Frittelli priva Firenze di una delle figure che più hanno contribuito a mantenere vivo il dialogo tra la città e l’arte contemporanea. Gallerista, collezionista e artista, Frittelli è morto all’età di 91 anni dopo una vita interamente dedicata alla promozione e alla diffusione dell’arte del secondo Novecento.
Nato il 2 gennaio 1935 e nipote del pittore ottocentesco Raffaello Sorbi, Frittelli ha attraversato da protagonista la stagione culturale del dopoguerra. Dopo un primo periodo nel mondo dell’impresa, a metà degli anni Ottanta decise di lasciare le proprie attività commerciali per dedicarsi completamente alla sua vera passione: l’arte. Da allora il suo impegno si è concentrato nella creazione di spazi e progetti capaci di valorizzare artisti italiani e internazionali.
Uno dei passaggi più significativi del suo percorso è stato il Centro d’arte Spaziotempo, luogo espositivo che per anni ha ospitato mostre e iniziative culturali nel cuore di Firenze. In seguito, insieme al figlio Simone, Frittelli ha dato vita alla galleria Frittelli Arte Contemporanea, inaugurata nel 2006 nella zona di Novoli. Il nuovo spazio, progettato dall’architetto Adolfo Natalini, si estende su circa duemila metri quadrati ed è diventato negli anni un punto di riferimento per mostre, incontri e attività dedicate all’arte contemporanea.
Nelle sale della galleria sono state esposte opere di numerosi protagonisti dell’arte italiana del Novecento, tra cui Vinicio Berti, Vasco Bendini, Gianni Bertini, Lucia Marcucci, Paolo Masi, Pino Pascali e Mimmo Rotella. Attraverso esposizioni, seminari e incontri, lo spazio è diventato negli anni un luogo di formazione e confronto per generazioni di appassionati.
Frittelli non ha mai smesso di progettare nuove iniziative. Negli ultimi tempi lavorava a una grande mostra dedicata proprio a Vinicio Berti, artista a cui era legato da una lunga amicizia e che considerava un punto di riferimento della propria ricerca culturale. Allo stesso tempo continuava a sostenere l’idea di dotare Firenze di un museo dedicato all’arte moderna e contemporanea con un progetto architettonico ambizioso.
Attivo fino agli ultimi giorni, Frittelli continuava a lavorare ai suoi progetti e a partecipare alla vita pubblica. Nel 2024, a 89 anni, si era anche candidato al consiglio comunale con la lista civica «Anima 2030», a sostegno della sindaca Funaro. Nella Pieve di Santo Stefano in Pane, a Firenze, lunedì 16 marzo si terrà una cerimonia pubblica per l’ultimo saluto.
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