Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
FOTOGRAFIA
Un doppio omaggio al pioniere della street photography, al Museo di Santa Giulia e alla Pinacoteca Tosio Martinengo
Alla Collezione Maramotti la prima personale italiana dell’artista che crea conversazioni e poi traduce questi dialoghi in diversi media e formati: performance, video, installazioni
Possiamo isolare questi 200 anni di scatti e sperimentazioni e osservarli come fossero rinchiusi dentro a una stanza in continua espansione?
Una storia plurale che continua a trasformarsi, interrogando continuamente la natura stessa dell’immagine
Mentre il mondo insegue la finzione del controllo, il collettivo artistico ci invita a guardare alle grandi opere interrotte come ai nostri soli luoghi sacri e contemplativi
La retrospettiva al Museo Comunale d’Arte Moderna restituisce un percorso unitario di oltre settant’anni che, dal ritratto alla strada alla sperimentazione cromatica, mantiene al centro l’osservazione dell’umanità e la volontà di trattenere la luce del presente, offrendo uno sguardo completo su un’artista che ha saputo rendere visibile ciò che altrimenti sarebbe svanito
Articoli precedenti
Da Gagosian cinquanta scatti della fotografa statunitense, un terzo dei quali mai o raramente esposti
Al Centro Saint-Bénin 180 fotografie raccontano lo sguardo dell’artista marchigiano che cercò nel mezzo fotografico un modo per raccontare ciò che non salta immediatamente agli occhi
L’Environmental Museum inaugura una grande retrospettiva dedicata al fotografo statunitense. Un viaggio visivo per documentare lo scioglimento dei ghiacciai, le specie a rischio e l'impatto dell'umanità, considerata il «quinto elemento» del nostro pianeta
Al centro dell’esposizione alla Fondazione MAST emerge la coerenza metodologica che contraddistingue le fotografie dei due artisti, capaci di ridefinire i confini tra documento e opera d’arte
La mostra nasce dall’acquisizione di 11 fotografie in bianco e nero che documentano, tra il 2009 e il 2023, la crescita delle due beduine Sara e Sarah, incontrate dall’artista durante uno dei suoi viaggi in Palestina
Troppo meccanica per essere pittura, troppo legata al reale per essere pura invenzione. Tra appropriazione e osservazione, l’ottava arte interroga il proprio rapporto con le arti e con il mondo
In concomitanza con i Rencontres d’Arles, da luglio a ottobre le fotografie del regista coreano di «No Other Choice» saranno esposte in Europa per la prima volta in una mostra allestita nel centro fondato dall’artista Lee Ufan nella cittadina provenzale
Il dialogo tra i due protagonisti della fotografia europea mette in relazione due prospettive diverse e complementari, convergenti in una riflessione su identità, genere e libertà espressiva
















