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VIDEOARTE
In occasione della personale al Mast, l’artista belga racconta la genesi dei suoi film tra fotografia, disegno e pittura, il dialogo tra tecnologia e natura e le implicazioni politiche delle immagini
All’interno della Chiesa di Santa Maria Antiqua, la videoinstallazione (1995) dell’artista statunitense è il punto d’approdo del percorso alle Scuderie del Quirinale; una riflessione fuori dal tempo sul senso delle emozioni umane
Al New Museum, recentemente ampliato, la quarantennale carriera dell’artista tra opere inedite, dipinti recenti, installazioni video e cinematografiche e oggetti scultorei e fotografici
Dal 20 al 25 ottobre, con preview VIP il 19 ottobre, la rassegna parigina dedicata alle pratiche visive sperimentali torna in uno dei luoghi più affascinanti della capitale francese rendendo omaggio a una delle figure più influenti dell’arte contemporanea
Il gruppo di artisti italiani si racconta a poche settimane dalla chiusura della loro personale «Olbania» al Museo Nazionale di Fotografia Marubi di Shkodër in Albania
La fondazione dei coniugi francesi Bernard e Brigitte Riccobono ha affidato allo studio Ora-ïto la riconversione di un edificio industriale dismesso del quartiere Noce: sarà la seconda sede, dopo la Valletta, di una rete mediterranea di musei
In un momento in cui in tutta l’Eurasia (un supercontinente che è la «casa» di quasi tre quarti della popolazione mondiale) le tensioni geopolitiche stanno ridefinendo le alleanze globali e le narrazioni culturali, l’artista georgiana realizzerà un’opera video in cui s’interroga su come le immagini in movimento abbiano storicamente mediato le ideologie politiche e su come il cinema possa aiutare a immaginare nuove forme di connessione transnazionale
Nella nuova trilogia di film «Do U Dare!», che sarà presentata Venezia in occasione della prossima Biennale Arte, l’artista iraniana si ispira alla tragica storia di isolamento e ossessione artistica di Nasim Najafi Aghdam, fuggita bambina dall’Iran e morta suicida dopo aver tentato una strage nella sede californiana della piattaforma di condivisione video
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È scomparsa a 82 anni a Barcellona. Dalla metà degli anni '70 nelle sue videoinstallazioni e performance scienze, filosofia o letteratura s’intrecciano con la musica, il suono e l'immagine, in un richiamo alla trasversalità e all'unità della conoscenza
Dura appena 18 secondi «Me at the zoo», caricato il 23 aprile 2005, primissimo filmato apparso sulla piattaforma creata da tre amici e destinata a segnare una svolta nei contenuti generati dagli utenti e nei modi in cui i media potevano essere creati e consumati
È il primo passo di una collaborazione continuativa con la fondazione del collezionista olandese per sostenere la videoarte emergente, in particolare del Sud del mondo










