Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliA 24 ore dall’apertura della grande monografica «Pontormo» alle Scuderie del Quirinale, a Roma è stata inaugurata «The Greeting», una delle videoinstallazioni più celebri di Bill Viola (New York, 1951-Long Beach, California, 2024), ispirata alla «Visitazione di Carmignano» (1528-30 ca). Presentata per la prima volta nel 1995 alla Biennale di Venezia, l’opera dell’artista statunitense è allestita, fino al 6 febbraio 2027, all’interno della Chiesa di Santa Maria Antiqua, ricca di affreschi bizantini e alto medievali, nel cuore del Parco Archeologico del Colosseo (ente promotore, insieme a Electa che ha curato l’organizzazione).
«Bill sarebbe stato profondamente commosso», commenta Kira Perov, moglie dell’artista e direttrice esecutiva del Bill Viola Studio, durante la presentazione di «The Greeting»: su un grande schermo, tre donne vestite con abiti contemporanei, ma colorati come quelli delle figure di Pontormo, conversano e si abbracciano in dieci minuti di filmato in «slow motion», esprimendo tutte le gamme dei sentimenti. «Bill aveva visto e voleva mostrare la relazione fra i personaggi di Pontormo; l’immagine in movimento gli permise di esplorare le più grandi emozioni della vita», spiega Perov, aggiungendo che la tecnica, oggi elementare, all’epoca richiese l’uso di telecamere all’avanguardia, che Bill Viola riuscì a procurarsi solo negli studios di Hollywood. Fra i tanti preziosi affreschi di Santa Maria Antiqua, in una nicchia accanto all’installazione, è sopravvissuta ai secoli un’immagine che raffigura la Madonna con il bambino Gesù in braccio, insieme a Sant’Anna e Maria bambina, da un lato, e Santa Elisabetta con il piccolo Giovanni Battista, dall’altro: tre figure femminili in relazione fra loro come quelle di «The Greeting», come evidenzia il direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Simone Quilici, sottolineando la rarità di così tanti affreschi bizantini, riscoperti nel 1900 dall’archeologo Giacomo Boni. Le fasi decorative della chiesa sono testimoniate soprattutto da una delle pareti, definita «palinsesto»; si tratta di un ampio lacerto in prossimità dell’abside, nel quale sono identificabili almeno sei strati di pittura, dal IV-V all’VIII secolo d.C.
Il tema della Visitazione apre e chiude la mostra su Pontormo alle Scuderie del Quirinale (promossa da Ales in partnership con le Gallerie degli Uffizi, prodotta insieme alla casa editrice Electa e curata da Cristina Acidini con alcuni fra i maggiori esperti del Cinquecento fiorentino, Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani). Nella prima sala del percorso, si trovano tre affreschi provenienti dal Chiostrino dei Voti della Basilica della Santissima Annunziata, uno dei quali rappresenta proprio una Visitazione. Nell’ultimo spazio espositivo, campeggia invece il capolavoro innovativo di Pontormo (di ispirazione, oltre che a Bill Viola, anche a Pier Paolo Pasolini): la «Visitazione» proveniente dalla Chiesa dei Santi Michele e Francesco a Carmignano (Prato), edificio ora in restauro. Fino al 27 settembre, la tela è stata esposta al MuNDa, nella mostra «La Visitazione dell’Aquila. Raffaello e Pontormo».
Una veduta della navata est della Chiesa di Santa Maria Antiqua al Foro Romano. Courtesy PArCo, Electa. Foto Gaetano Alfano