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ARTE MEDIEVALE

Scegliendo la povertà, il santo rinunciò anche alle calzature. Ciononostante, i piedi deformati dal troppo camminare, sporchi e feriti, sono diventati gloriosi

Il Santo volle per sé e per i suoi compagni delle vesti talmente ruvide e povere che nessuno avrebbe potuto desiderarle e di stoffa non tinta, ma del colore della sorella allodola per essere di esempio «ai religiosi che non debbano avere abiti eleganti e fini, ma di tinta smorta, come la terra»

Un team di ricercatori della Relicta Foundation ha utilizzato anche rilevamenti geofisici, Lidar con droni e carotaggi profondi per indagare su un’area di circa 6 ettari. Nel 2020 una ricerca con metal detector aveva «fruttato» fibbie di cintura, attrezzi, spille e monete

Il ritrovamento è stato effettuato nella cittadina lariana sotto la Cappella della Madonna di Lourdes. I reperti anatomici verranno spediti per essere studiati al laboratorio Labanof dell’Università degli Studi di Milano

Cristina Rabosio scompone il mosaico nei suoi elementi iconografici, per sottoporli a un’analisi e svelarne il pensiero teologico ed ecclesiale, in relazione al contesto storico e nel confronto con altre immagini

Gli uccelli non solo gli prestavano attenzione ma gli «manifestarono il loro gaudio secondo la propria natura, con segni vari, allungando il collo, spiegando le ali, aprendo il beccuccio e guardandolo»

Nell’estate del 1219 ebbe luogo l’incontro tra san Francesco e al-Malik al-Kāmil, sultano d’Egitto: «da una predica per convertire, siamo passati a una sfida da vincere»

L’assenza di empatia verso l’infanzia, oltre a registrare le consuetudini di un tempo in cui i bambini erano di competenza femminile, risentì certo delle scelte di vita del santo, oltre che della sensibilità e mentalità dei suoi biografi

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La newyorkese Friedman Benda avrà un booth monografico dedicato allo studio italiano Formafantasma fondato nel 2009 da Andrea Trimarchi e Simone Farresin

Quale Francesco ci è stato tramandato dal 3 ottobre 1226 ad oggi? Quale Francesco abita l’arte medievale? Proviamo a cercare le risposte nell’iconografia

Al Musée de Cluny, che conserva il ciclo di arazzi e capolavoro tardomedievale de «La dama con l’unicorno», è riunito un centinaio tra manoscritti, dipinti, oreficerie, sculture e dipinti dedicati alla creatura fantastica 

A erogare la somma è il magnate di hedge fund americano Igor Tulchinsky, di formazione matematico, affascinato dalla «grande maestria artigianale, anche in campo matematico», dalle simmetrie e dalle proporzioni del fragilissimo manufatto medievale. Intanto la vendita dei biglietti è promossa da un tabellone in Piccadilly Circus

La notizia della ristrutturazione dell’ex Canonica di una Parrocchia di San Mauro Torinese, nella cintura del capoluogo piemontese, per trasformarla in un piccolo museo, fa da pretesto per «ri-scoprire», dopo oltre 15 anni, una meraviglia dell’XI secolo. La descrive un articolo-saggio di Costanza Segre Montel

Il manufatto è già coperto da una garanzia del Tesoro britannico del valore di 800 milioni di pounds. Per l’eccezionale prestito, che ha già suscitato numerose critiche, il museo londinese sta cercando di calmare gli animi, citando il rigoroso controllo su ogni fase del processo da parte di esperti di entrambe le sponde della Manica

In pose varie e sconvenienti, alcune figure di quell’epoca contrastano con la compostezza (etica e fisica) dei santi, interpretando un eterno Carnevale, se il Carnevale è vitalità e sregolatezza che esondano dai giorni che il calendario concede

L’utilizzo delle immagini quale documento storico da integrare alle fonti tradizionali è stato cifra del lavoro della grande medievista Chiara Frugoni, autrice del volume riedito da il Mulino

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