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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliLa Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Coiano (nel comune di Castelfiorentino, Fi) è tornata accessibile al pubblico. È infatti terminato il restauro dell’intero complesso monumentale, un antico sito che potrà finalmente essere visitata dai turisti e dai numerosi escursionisti che ogni anno percorrono l’antico tracciato.
La pieve viene indicata da Sigerico di Canterbury nel suo diario («Sancte Petre Currant», ovvero San Pietro a Coiano) come luogo di sosta lungo la Via Francigena, durante il suo viaggio di ritorno alla propria sede episcopale tra il 990 e il 994 d.C. Essa fu il luogo principale di vita associata delle popolazioni rurali dell’area nell’alto Medioevo, organizzando nella preghiera e nella festa la vita spirituale della comunità.
L’edificio si presenta a pianta basilicale, con due sezioni ben distinte, corrispondenti a differenti epoche costruttive: la prima fase, in pietra arenaria, è quella più antica e interessa la parte inferiore della facciata, mentre la parte superiore è stata realizzata a mattoni in un’epoca successiva (probabilmente in seguito a un crollo), conferendo alla Pieve una fisionomia alquanto originale e suggestiva. L’abside appartiene alla prima fase della costruzione, in stile romanico-lombardo. L’interno della Pieve è diviso in tre navate separate da due file di sei colonne che sostengono archi a tutto sesto.
I lavori di restauro e il nuovo progetto sono stati illustrati nel Castello di Coiano (una struttura ricettiva ubicata nei pressi della Pieve) nel corso di una conferenza stampa promossa dal Comune di Castelfiorentino e dalla Fondazione Cr Firenze, da molti anni impegnata nel recupero, nella ristrutturazione e nel restauro della Pieve. Sono intervenuti la sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì, l’assessore alla Cultura del Comune Franco Spina, la vicepresidente della Fondazione Cr Firenze Maria Oliva Scaramuzzi, il parroco don Maurizio Volpi, oltre ai tecnici e progettisti (Manrico Padovani per il Comune di Castelfiorentino e Giulio Ridolfi per Crsv Architetti Associati).
La Pieve di Coiano, di proprietà della Diocesi di Volterra, è stata sottoposta nel corso degli anni a diversi interventi, sostenuti dalla Fondazione Cr Firenze, che hanno interessato dapprima la messa in sicurezza dell’edificio (in particolare la torre campanaria e la copertura) per poi passare alla ristrutturazione e al restauro vero e proprio, sia della facciata, sia di tutte le parti interne (pavimentazione, infissi, altare, decorazioni, fonte battesimale ecc), interventi completati recentemente con la sistemazione della scalinata di accesso.
Contestualmente, il Comune di Castelfiorentino (che aveva già realizzato un parcheggio e una sosta attrezzata per i turisti) ha avviato le fasi progettuali per la riqualificazione dell’area esterna, confrontandosi con la Soprintendenza, cui spetta un’autorizzazione preventiva. Il nuovo progetto, per una spesa preventivata di 230mila euro (di cui 115mila sostenuti dalla Fondazione Cr Firenze) prevede la realizzazione di due percorsi pedonali, interni al Parco, che consentiranno a coloro che usufruiscono del parcheggio o dell’area di sosta attrezzata di raggiungere agevolmente la scalinata oppure, nel caso di persone con ridotte o impedite capacità motorie, direttamente il portone di ingresso della Pieve, utilizzando un servoscala. Il parco sarà infine riqualificato con una più ordinata sistemazione delle specie arboree e arbustive, al fine di valorizzare la percezione visiva di tutto il complesso monumentale. L’intero intervento sarà completato nella primavera 2027.
Nel frattempo, il Comune di Castelfiorentino ha avviato un programma di promozione turistica, con un primo piano di aperture al pubblico, completamente gratuite, ogni secondo sabato del mese, dalle 10 alle 13 (la prima è prevista sabato 11 aprile), offrendo anche l’opportunità di usufruire di «esperienze», sempre il secondo sabato del mese (ore 10-11) grazie a visite guidate storico artistiche organizzate dall’ufficio turistico e con la partecipazione di un’esperta restauratrice che illustrerà tutti gli interventi finora realizzati (costo 15 euro, prenotazione obbligatoria).
«Il completamento del restauro della Pieve di Coiano è un risultato importante per la tutela e la valorizzazione di un bene di grande valore storico e identitario, afferma Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente di Fondazione Cr Firenze. Come Fondazione Cr Firenze abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso, contribuendo a restituire alla comunità un luogo simbolico legato alla Via Francigena. Il nostro impegno prosegue oggi con il sostegno alla riqualificazione dell’area esterna, perché valorizzare un bene significa anche renderlo più accessibile e fruibile. È un intervento che guarda al futuro e che tiene insieme patrimonio, accoglienza, turismo sostenibile e sviluppo del territorio».
Vittorio Bertello
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