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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliLa Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria e il Comune di Spoleto hanno annunciato il nulla osta a un intervento fondamentale per il patrimonio della città umbra. Il prossimo 7 aprile saranno avviati i lavori di consolidamento e restauro degli affreschi e degli intonaci della Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. L’operazione fa parte della programmazione dei lavori pubblici 2025 del MiC, che agisce come stazione appaltante per garantire la massima tutela tecnica su un edificio di grande valore storico.
La necessità dell’intervento scaturisce da una serie di dissesti conservativi peggiorati nell’ultimo decennio. Le vibrazioni prodotte dagli sciami sismici e l’azione continua degli eventi atmosferici hanno compromesso la stabilità delle decorazioni. Il progetto si concentrerà specificamente su tre aree in condizioni critiche: la parete di controfacciata, la parete sinistra e quella destra. Al momento, la pianificazione esclude le zone del presbiterio e della cripta, focalizzando le risorse dove il rischio di distacco e perdita di materia pittorica risulta più elevato e immediato.
L’obiettivo primario dei tecnici è arrestare i fenomeni di degrado che offuscano i cicli pittorici databili tra il XII e il XIV secolo. Le maestranze specializzate adotteranno protocolli severissimi che prevedono la disinfezione delle superfici, il preconsolidamento degli strati profondi e il consolidamento definitivo degli intonaci. Seguiranno fasi delicate di pulitura selettiva, stuccatura delle lacune e reintegrazione estetica. Queste operazioni restituiranno coesione e una corretta lettura iconografica alle scene dipinte, permettendo di riscoprire dettagli stilistici rimasti celati per anni sotto depositi incoerenti e alterazioni chimiche.
La durata complessiva dei lavori è stimata in quattro mesi, un cronoprogramma serrato che mira a restituire la piena fruibilità del sito entro la stagione estiva. In un’ottica di valorizzazione partecipata, la Soprintendenza e l’amministrazione comunale intendono trasformare l’area tecnica in un cantiere aperto. Durante le fasi operative verranno organizzate visite guidate e aperture straordinarie per permettere a residenti e turisti di osservare da vicino la perizia dei restauratori. Le modalità e le date di questi appuntamenti divulgativi saranno rese note attraverso i canali ufficiali non appena definiti i protocolli di sicurezza per l’accesso del pubblico.
Vittorio Bertello
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