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Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliA TEFAF la galleria newyorkese Friedman Benda presenta «Formation», un booth monografico dedicato allo studio italiano Formafantasma, fondato nel 2009 da Andrea Trimarchi e Simone Farresin. Concepite come un ambiente immersivo, le opere riunite nella presentazione mettono in dialogo passato e presente con un intento dichiarato: «non imitare né rifiutare la storia, ma espanderla».
Il progetto prosegue il percorso di ricerca che lo studio porta avanti da oltre un decennio, indagando le forze ecologiche, storiche e sociali che plasmano il design contemporaneo. In «Formation» questa indagine si concentra sugli archetipi dell’arredo domestico e sulla relazione in continua trasformazione tra oggetti e spazio abitato. Realizzati in legno di ciliegio, i mobili esposti prendono avvio dall’unità più elementare dell’ebanisteria: la tavola. Da questo elemento primario si sviluppa una serie di forme essenziali che oscillano tra familiarità e astrazione contemporanea. La tensione tra tradizione costruttiva e sensibilità attuale emerge anche negli elementi luminosi, costituiti da pannelli LED rettangolari le cui proporzioni richiamano gli schermi di laptop e dispositivi mobili.
Il progetto è attraversato da una sottile genealogia di riferimenti culturali: dalla spiritualità funzionale della comunità degli Shaker alla sintesi tra artigianato e tecnologia di Frank Lloyd Wright, fino alla concezione del legno come materia viva nella pratica di George Nakashima. In questa costellazione di influenze, il legno caldo del ciliegio dialoga con superfici in alluminio spazzolato, materiale tipicamente associato all’estetica dei dispositivi digitali contemporanei.
Il risultato è uno spazio domestico sospeso tra memoria e attualità, definito da quella che lo studio descrive come un’«estetica trattenuta». Lontano dalla spettacolarità, l'allestimento costruisce un ambiente di riflessione dove tipologie familiari e dettagli costruttivi diventano strumenti per articolare un linguaggio progettuale autonomo e riconoscibile.
Attivo tra Milano e Rotterdam, Formafantasma ha consolidato negli anni una pratica di design fondata sulla ricerca, capace di muoversi tra prodotto, allestimento, consulenza strategica e progetto culturale. Con «Formation» lo studio riafferma la propria capacità di usare il design come un mezzo per rileggere la tradizione e ridefinire il rapporto tra materia, tecnologia e quotidianità.
Formafantasma Andrea Trimarchi e Simone Farresin, «Chair», 2024. Courtesy of Friedman Benda and formafantasma Photography by Marco Cappelletti
Margherita Panaciciu
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