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ARTE CONTEMPORANEA
Tra il 1982 e il 1986 l’artista statunitense collocò le installazioni all’interno dei due edifici militari costruiti nel 1939 per il Fort D.A. Russell. Dopo quarant’anni saranno temporaneamente rimosse per permettere il risanamento di tetti, grondaie e facciate, il posizionamento di vetri ad alta efficienza energetica, la realizzazione di nuovi percorsi e accessi per migliorare l’accessibilità e sistemi di raccolta dell’acqua piovana
Dal Grand Hotel Miramare nasce miramART. Il suo ideatore, Andrea Fustinoni, racconta il progetto, il dialogo tra ospitalità e arte, il ruolo della fotografia, il rapporto con il mercato e l’idea di una collezione che trova il proprio senso quando viene fruita con il pubblico
A L’Aquila «Frammenti e Visioni» mette in relazione le opere di Jörg Grünert con una selezione di oggetti di design contemporaneo. Un confronto che riapre una questione antica: quale ruolo hanno la forma, il progetto e gli oggetti quotidiani nel modo in cui abitiamo il mondo?
Al Museum of Art Pudong di Shanghai, l’artista colombiana, tra le artiste scelte da Koyo Kouoh per l’attuale Biennale di Venezia, presenta un’installazione che intreccia arte contemporanea, ricerca scientifica e riflessione ecologica
Cosa abbiamo perso davvero con il furto di Messina a parte la credibilità?
È morto a 86 anni Fabrizio Plessi, tra i pionieri della videoarte e delle installazioni multimediali in Italia. Dalla ricerca sull’acqua avviata alla fine degli anni Sessanta alle grandi architetture elettroniche realizzate per Biennali, musei e spazi pubblici, ha costruito un linguaggio nel quale tecnologia, materia e forze naturali diventavano parte della stessa opera. Venezia, dove si era formato e aveva insegnato, è stata per oltre mezzo secolo il centro simbolico della sua ricerca.
Dalla Biennale di Venezia a Documenta, dal Guggenheim di New York all’Expo di Hannover, l'artista reggiano aveva fatto dello schermo una materia e dell’acqua un’immagine
Da settembre a novembre riparte la grande stagione espositiva italiana. Pontormo e Leonardo, Man Ray e Marisa Merz, Luciano Fabro e Dalí, fino all'antichità globale riletta da Salvatore Settis: abbiamo selezionato dieci mostre che attraversano cinque secoli di storia dell'arte e raccontano anche come stanno cambiando musei e istituzioni. Tra monografiche, riletture critiche e contaminazioni con moda, fotografia, corpo e cultura materiale, ecco la mappa dell'autunno 2026.
Articoli precedenti
La collezionista, che dal 2010 lavora per colmare l’assenza di spazi istituzionali nel Paese, celebra 15 anni di attività con un nuovo polo multidisciplinare da 120mila metri quadrati, progettato da Adjaye Associates
Da Londra a Parigi, da Berlino ad Amsterdam, la nuova stagione espositiva europea riapre con grandi retrospettive, riscoperte e riletture di artisti e opere che hanno segnato la storia dell’arte. Quindici appuntamenti tra maestri del passato e protagonisti della contemporaneità, per seguire le mostre che accompagneranno l’autunno e l’inverno 2026–27
Un collezionista capace di guardare avanti e indietro insieme, riconoscere i capolavori e aspettarli anche per anni. Vincenzo de Bellis ricorda Giancarlo Olgiati, il sodalizio intellettuale e collezionistico con la moglie Danna e l’ultimo incontro con l’arte: la mostra di Jannis Kounellis, vista in solitudine nello spazio della collezione.
Il colpo sarebbe avvenuto durante il fine settimana di Ferragosto nell’abitazione della storica dell’arte, a pochi passi dal Quirinale. Sottratte opere della collezione privata, gioielli e due casseforti, per un valore complessivo stimato in circa 700mila euro. Nessun evidente segno di effrazione e allarme manomesso: la Squadra Mobile indaga anche sull’ipotesi di un basista.
Iniziò ad acquistare giovanissimo e grazie alla passione per i Nouveaux Réalistes, ne sviluppò altre due: per i Futuristi e per la futura moglie
Riproponiamo un’intervista pubblicata sul Vernissage n. 141 allegato a «Il Giornale dell’Arte» n. 324, ottobre 2012.
Dalle Avanguardie storiche al Neoastrattismo, il «capitale in Svizzera» di un avvocato e una gallerista: la collezione di Giancarlo e Danna Olgiati diventa un museo a Lugano
Scomparso a 88 anni l’avvocato e collezionista ticinese che, insieme alla moglie Danna, ha costruito una tra le raccolte d’arte contemporanea più dinamiche e rigorose del panorama internazionale
Come l'autrice trasforma l’errore, la perdita e l’archivio in dispositivi di resistenza poetica















