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ARTE CONTEMPORANEA

Alla Chisenhale Gallery di Londra il nuovo video, «A Bug’s Life», dell’artista iraniano

PREMIUM

Da questo mese «Il Giornale dell’Arte» dedica un focus agli archivi d’artista e lo affida a Ilaria Bernardi, storica dell’arte e curatrice. Il primo caso guarda alla schedatura delle opere, all’aggiornamento dei dati, alla documentazione e alla ricerca, per un modello di archivio che affianca e integra lo studio dell’artista

Presentata 10 anni fa, nel 2016, l’installazione di Sun Yuan e Peng Yu è diventata negli anni una delle immagini più potenti per leggere le trasformazioni del presente. Un’opera che intreccia tecnologia, lavoro, sorveglianza e impotenza sistemica, anticipando molte delle tensioni che oggi attraversano società, istituzioni e sistemi di potere.

A Santa Fe è in vendita per 6,25 milioni di dollari la residenza che Gene Hackman ha abitato per oltre trent’anni. Un complesso architettonico costruito come spazio di ritiro e lavoro, lontano da Hollywood, che oggi viene proposto per il suo valore progettuale e paesaggistico.

La mostra «Sculpting the Senses» al Brooklyn Museum presenta oltre 140 creazioni di haute couture di Iris van Herpen, esplorando il legame tra natura, corpo e tecnologia attraverso materiali innovativi, movimento e design sperimentale

MEDIA PARTNERSHIP

Selezione rigorosa, analisi dei dati e costruzione narrativa diventano gli strumenti con cui la casa d’aste digitale consolida fiducia e mercato attorno alle proprie vendite d’arte, ridefinendo il ruolo della piattaforma nel contesto internazionale. Diamo la parola agli esperti 

La mancata acquisizione di «Stendhal Syndrome» ha portato alle dimissioni del curatore di arte moderna e contemporanea del museo canadese e di due componenti del Comitato curatoriale. A bloccare l’acquisto, il discorso, giudicato offensivo e antisemita, tenuto a Berlino nel 2024 in cui l’artista (di origini ebraiche) esprimeva «indignazione morale per il genocidio a Gaza e in Libano»

Opere inedite dell'artista toscano e cinque dipinti del maestro emiliano in mostra, tra paesaggio, natura morta e spazio mentale

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L'artista sudafricano presenta nella sede milanese della Galleria Lia Rumma un atlante poetico dell’esilio, della memoria e dell’incertezza

Un personaggio di finzione, antico abitante della città del Vesuvio, conduce il visitatore di una mostra al Museo Nazionale d’Arte della città rumena attraverso i secoli, e le tappe del classico Grand Tour, fino ai nostri giorni, riflettendo sulla fragilità delle cose terrene

Il palinsesto include mostre, appuntamenti, un festival e altri momenti in cui il pubblico, dal 7 febbraio, potrà tornare a visitare l’opera di Franco Maria Ricci

La chiusura temporanea del museo assume un valore simbolico, una sospensione dell’attività come atto di solidarietà e partecipazione civica. Un segnale che conferma come, nel panorama culturale statunitense, le istituzioni museali siano sempre più coinvolte nel dibattito pubblico, chiamate a ridefinire i confini tra neutralità istituzionale e impegno sociale.

La pittura di Levi, radicata nell’esperienza personale ma aperta al sociale, affrontava temi centrali del presente, come identità, corpo, malattia, relazioni, sguardo, senza retorica né compiacimento.

Nel mercato globale dei collectibles, dove l’intreccio tra cultura pop, spettacolo e finanza è ormai strutturale, il valore non si misura più soltanto in milioni di dollari, ma in visibilità, narrazione e controllo simbolico dell’oggetto. Lo dimostra il caso della Pikachu Illustrator, la carta Pokémon più rara al mondo, oggi al centro di una delle aste più seguite del settore.

Con John Giorno: The Performative Word, il MAMbo restituisce la complessità di un artista che ha reinventato la poesia come pratica espansa, capace di abitare il mondo e di trasformare la parola in azione. Un’eredità che continua a risuonare nel presente, interrogando il rapporto tra linguaggio, arte e vita.

«Mountain Echoes» di Yuval Avital trasforma i suoni e le memorie della Valtellina in un’opera di arte contemporanea. Dal 23 gennaio al 15 marzo 2026, le sculture sonore saranno esposte a Sondrio, Bormio e Tirano, per poi approdare a Milano, nell’ambito della Cultural Olympiad dei Giochi Milano Cortina 2026

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