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ARTE CONTEMPORANEA
Da Gagosian a Beverly Hills una nuova serie di dipinti dell’artista americano parte dalle immagini televisive dei tornei ATP e WTA per indagare colore, superficie e composizione. Nei suoi quadri il tennis scompare: restano il campo, le linee e la struttura cromatica della pittura.
È morto a 96 anni Jürgen Habermas, uno dei più influenti filosofi del secondo Novecento e principale erede della Scuola di Francoforte. Con le sue teorie sulla comunicazione, la democrazia e la sfera pubblica ha segnato il dibattito culturale europeo per oltre mezzo secolo.
Un annuncio di lavoro pubblicato dal Metropolitan Museum lascia intravedere i piani per una retrospettiva dedicata a Cy Twombly prevista per il 2029. Se confermata, sarebbe la prima grande rassegna statunitense sull’artista da oltre trent’anni, segnale di un rinnovato interesse istituzionale per una figura ormai centrale nell’arte del secondo Novecento.
Materia e memoria si incontrano nei paesaggi di Anselm Kiefer. Al CAHH di Valencia, la prima mostra dell’artista tedesco invita a osservare la storia e i miti attraverso le superfici delle sue opere
A Torino, dal 14 al 22 marzo 2026, Palazzo Barolo ospita un progetto che traduce la storia del luogo in esperienza sensoriale. Due studentesse dell’Alta Scuola di Profumeria trasformano figure e atmosfere del palazzo in un percorso olfattivo immersivo, nel quadro delle iniziative della Giornata del Profumo
La prima personale londinese alla galleria Herald St raccoglie oltre tre decenni di opere tra dipinti e disegni, tra Parigi e Atene, restituendo il fil rouge di una poetica che osserva il reale senza mai separarlo dal mito.
Protagonista del grande edificio ai Giardini sarà una selezione delle cartoline postali che l’artista spagnolo raccoglie ossessivamente da oltre vent’anni. All’esterno si terranno varie performance
La galleria Thaddaeus Ropac di Milano presenta una mostra che mette in dialogo Marcel Duchamp e Sturtevant, due figure centrali nella ridefinizione concettuale dell’arte del Novecento. Attraverso ready-made, ripetizioni e dispositivi visivi, l’esposizione indaga il rapporto tra originale, replica e autorialità in un’epoca dominata dalla riproduzione delle immagini
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Antonio Grulli lascia la direzione del CAMeC della Spezia a meno di un anno dalla nomina. Il curatore spiega di voler concentrare il proprio lavoro su Luci d’Artista a Torino, progetto di arte pubblica di cui è direttore artistico dal 2023 e che si prepara a celebrare il trentesimo anniversario. Intanto al museo spezzino restano le mostre già avviate e una nuova attenzione alla scena artistica locale.
Un’inchiesta di Reuters sostiene che dietro Banksy ci sia Robin Gunningham, graffitista nato a Bristol. L’indagine si basa su testimonianze, documenti e analisi di opere, tra cui alcuni murales apparsi in Ucraina nel 2022
A Palazzo Cini, dal 5 maggio al 27 settembre, in concomitanza con la Biennale Arte 2026, David Salle presenta una nuova serie di dipinti realizzati attraverso l’interazione tra pittura e intelligenza artificiale. L’artista statunitense utilizza un modello addestrato sui propri lavori per generare immagini che vengono poi rielaborate manualmente sulla tela. Il progetto riapre una questione centrale del presente: quale spazio resta alla pittura dentro un ecosistema visivo sempre più dominato dalle macchine.
Alla Tenuta Dello Scompiglio di Vorno (Capannori, Lucca), la mostra «Danse Macabre» invita a un viaggio tra installazioni immersive e video, tra paesaggi notturni e nature morte animate, con la curatela di Angel Moya Garcia e il paesaggio sonoro di Sam Vloemans, dall'11 aprile al 25 ottobre 2026
Fino al 2 aprile 2026, Fondazione Officine Saffi ospita «L'ultima estate in città», personale dell’artista Giovanna Silva che mostra Milano come città stratificata attraverso fotografie e installazioni.
Polina Barskaya esplora interni domestici e ritratti familiari trasformando gesti e oggetti quotidiani in pittura intimista. Dal 10 aprile al 30 maggio, la personale è visitabile nella Project Room di Monica De Cardenas
È scomparso a Parigi a 55 anni. Poeta e scrittore, oltre che artista visivo multidisciplinare, definiva la sua visione un «cannibalismo etimologico», un modo per elaborare come la cultura caraibica sia stata attraversata da migrazioni forzate, navi bananiere e disastri naturali
Dopo il successo di Beato Angelico e il maestro espressionista, Arturo Galansino annuncia che l’istituzione da lui diretta a Firenze continuerà a dedicarsi sia al contemporaneo sia ai maestri storici che poi diventano, di fatto, un fenomeno di cultura contemporanea















