Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

ARTE CONTEMPORANEA

Da Cortesi Gallery una mostra mette in dialogo gli scatti del fotografo con le opere dei due artisti, raccontando la loro amicizia 

Nel contesto della mostra «Metamorfosi. Ovidio e le arti», nata in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam, la videoinstallazione dell’artista e regista britannico offre una riflessione contemporanea sul cambiamento come principio generativo

Proseguono le celebrazioni dello scultore lombardo con mostre (si inizia al Casva di Milano e da Open Art a Prato) e pubblicazioni che ne approfondiscono la ricerca sul rapporto fra scultura, ambiente e spazio urbano

Un percorso multidisciplinare che intreccia le fotografie di Zanele Muholi, le performance di Nadia Beugré e la scultura monumentale di Simone Leigh per riscrivere la rappresentazione del corpo femminile nero

Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da 

In occasione della rassegna fiorentina, la direzione artistica di Demna propone un percorso espositivo che destruttura la cronologia della maison, mettendo in dialogo memoria documentale, tecnologia robotica e trasfigurazione iconografica


 

Dal 25 settembre al 14 maggio 2027, sulla facciata rinascimentale e nelle sale interne dell’istituzione pontificia sono esposti capolavori contemporanei che raccontano l’acqua, l’elemento naturale amico e nemico dei libri, e inaugurano un nuovo ciclo espositivo quinquennale

Dall’Upper East Side a Leonard Street: una nuova sede per una galleria che compie quasi quarant’anni e che inaugura il nuovo corso con Valerio Adami, artista europeo da rileggere oggi, tra Pop Art, inquietudini politiche e cultura di massa

 

Articoli precedenti

Il «sistema» (dai curatori ai musei, al mercato e, oggi, anche gli algoritmi) seleziona continuamente. Ciò che sembra essersi indebolito è la responsabilità del giudizio. Oggi sono le istituzioni museali ad avere il compito di interrompere, almeno qualche volta, il circuito delle conferme e delle scelte compiute altrove. Devono poter rischiare, motivare le proprie decisioni e offrire al pubblico gli strumenti per discuterle

Le Denise Coates Exhibition Galleries del Courtauld riuniranno 19 tra i suoi dipinti più rappresentativi, tutti mai esposti prima in Gran Bretagna

Fondato nel golfo di Saint-Tropez da Paolo Scarani, Xavier Sautien e Michele Codoni, lo spazio celebra il decennale rimanendo fedele al suo spirito ruvido e sperimentale

Al Pirelli HangarBicocca, la personale composta di sculture, performance e installazioni ripercorre per la prima volta in Europa vent’anni di ricerca dell’artista giapponese-americana

La Chapelle Saint-Louis de la Salpêtrière accoglierà le opere di ventinove artisti internazionali, da Steina Vasulka e Ibrahim Mahama, con Ana Mendieta come ospite d'onore

Tremila euro al mese di affitto hanno costretto Domenico Belletti, quasi 81 anni, a chiudere l’attività di famiglia aperta nel 1928, rimasta l’unica edicola di Lipari. Ma i giornali non sono scomparsi: Belletti ha trasformato un furgoncino rosso in un punto vendita itinerante. Una storia locale che racconta un fenomeno nazionale: in vent’anni l’Italia ha perso 15mila edicole e circa 5mila comuni non ne hanno più nemmeno una.

Le chiusure fanno notizia, le aperture molto meno. Eppure un censimento internazionale aggiornato al 12 settembre restituisce un quadro sorprendentemente equilibrato: 38 gallerie hanno ampliato o migliorato la propria presenza fisica nel 2026, contro 33 che hanno ridimensionato gli spazi o cessato l’attività. Il saldo, però, è soltanto l’inizio della storia. Dietro quei numeri si sta ridisegnando la geografia del mercato: capitali, quartieri, dimensioni, costi e modelli di business stanno selezionando chi può ancora permettersi una galleria e, soprattutto, quale galleria.

Giacometti e il suo rapporto con l’Italia, la prima ampia personale italiana di Doris Salcedo, i processi creativi di Bruno Munari, Giovanni Anselmo dopo la scomparsa, Soutine e la Scuola di Parigi, fino alla diffusione di Leonardo nell’Europa di Rubens e Rembrandt. Milano ha già scoperto buona parte delle carte per il 2027: un calendario che attraversa Palazzo Reale, PAC, Fabbrica del Vapore, Castello Sforzesco e le altre istituzioni civiche, con progetti destinati in alcuni casi a raggiungere il 2028.

Mostra altri