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ARTE CONTEMPORANEA
Dal 19 al 22 novembre 2026 la fiera fa il suo esordio a Manarat Al Saadiyat con oltre 80 gallerie internazionali
Storia e finzione si accavallano nei lavori delle cinque artiste contemporanee che compongono «Tales», la mostra esito della seconda edizione della residenza artistica promossa in Piemonte da MARES, progetto curatoriale indipendente fondato da Tatiana Palenzona e Amina Berdin
A Riehen, alle porte di Basilea, il progetto amplia il museo di Renzo Piano senza sacrificare un albero e trasforma il giardino in un nuovo spazio pubblico per arte, musica e performance
La terza edizione di «Inserzioni» mette in relazione le opere di Sung Tieu, Christelle Oyiri e Haris Epaminonda con l’architettura e la storia del Castello, mentre il percorso della Collezione torna a concentrarsi sull’Arte Povera
Alla Rocca Maggiore «FRANCISCUS. Fratello in arte» mette in relazione la figura di Papa Francesco con quella di San Francesco e riporta al centro della ricerca di Michelangelo Pistoletto il rapporto fra arte, spiritualità e responsabilità collettiva. la mostra è promossa dal Comune di Assisi, prodotta da Opera Laboratori, in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua, con il patrocinio della Regione Umbria
Ventisette opere raccontano una geografia collezionistica vivace e tutt’altro che periferica, dagli anni Sessanta a oggi: i curatori Paolo Bolpagni e Lorenzo Madaro ci raccontano di una storia fatta di raccolte private, gallerie, nuovi residenti e spazi indipendenti, tra arte italiana e internazionale
Fino al 15 novembre, la mostra «Capricci romani», all’Istituto Centrale per la Grafica presso Palazzo Poli, a Roma, riunisce opere su carta e cartone realizzate dal pittore rumeno appositamente per il progetto espositivo romano
Il 1° novembre Christie’s terrà nella capitale degli Emirati la sua prima asta di fine art, vent’anni dopo il debutto della casa d’aste a Dubai. Oltre 70 opere moderne e contemporanee del Medio Oriente e Nord Africa, da Paul Guiragossian a Samia Halaby, Mohamed Melehi e Inji Efflatoun. Ma è soprattutto il momento a essere significativo: tra Frieze Abu Dhabi, l’espansione di Sotheby’s e l’imminente apertura del Guggenheim, la capitale costruita negli ultimi vent’anni intorno ai grandi musei sta aggiungendo alla propria infrastruttura culturale anche quella commerciale.
Articoli precedenti
Per la prima volta James Richards costruisce una mostra senza ricorrere all’immagine in movimento, elemento centrale della sua ricerca da oltre vent’anni. In «The Buildable Self», da Ordet a Milano dal 24 settembre al 21 novembre, fotografie d’archivio, collage, libri immaginari e una composizione sonora attraversata dal rumore dei treni costruiscono un’identità necessariamente incompleta: un corpo fatto di memoria, desiderio, intimità e perdita.
In «WINDOW, 2025» Maurizio Cattelan sovrappone la banana di «Comedian» alla «Deposizione di Cristo» di Caravaggio. L’acquerello, pezzo unico donato dall’artista all’Istituto Mario Negri, sarà battuto l’8 ottobre a Milano durante la Charity Dinner «Chiamiamola per nome»: il ricavato finanzierà la ricerca sulle malattie rare ancora prive di diagnosi. «Per una volta il mio lavoro può tradursi in qualcosa di concretamente utile», spiega Cattelan.
Dal 26 settembre al 24 gennaio Palazzo Ardinghelli, sede del MaXXi, ospita un progetto a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini dedicato a una delle figure più radicali del secondo Novecento
A Siena, FuoriCampo presenta «L’automne et le Pêcheur», la seconda personale in galleria dell’artista. Qui i materiali raccolti ai margini della città diventano pittura e tracce del tempo
A Palazzo Vignola riunite 50 opere tra dipinti, sculture e disegni degli anni Ottanta, un decennio fondativo per l’artista che attraverso materia, simbolo, ironia e paradosso costruisce un universo irriducibile a ogni definizione
La ricerca realizzata con Promo PA Fondazione ed ESG Impact – Università di Parma analizza 111 istituzioni culturali di Piemonte e Liguria e individua risorse, competenze, ascolto e reti territoriali come condizioni per rendere l’engagement una pratica stabile
Dopo aver trascorso vent’anni vedendo solo scale di grigi, nel 2004 l’artista catalano-britannico si è fatto impiantare un’antenna nel cranio che, tramite un algoritmo, converte i colori in frequenze sonore e quindi in suoni
Un doppio appuntamento all’Istituto Polacco e alla Serra Moresca di Villa Torlonia dedicato all’artista che indaga i dispositivi di controllo che modellano i corpi e regolano le relazioni tra individui, comunità, istituzioni e ambiente naturale















