Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
ARTE CONTEMPORANEA
Dalla nascita nel 1925 alle sperimentazioni contemporanee, un percorso attraverso due secoli di arte, movimenti e collezioni della Galleria d’Arte Moderna
I lavori, datati tra il 1973 e il 2001, rappresentano alcune tappe significative della carriera dell’artista torinese e del suo percorso
Le nuove opere commissionate dialogano con la collezione permanente e con l’architettura del Castello, trasformando l’allestimento in un sistema dinamico. In parallelo, il museo presenta una sala monografica per Giorgio Griffa e una selezione di ritratti di Nanda Lanfranco dal fondo del Crri
È prevista per il 9 luglio l’inaugurazione dell’istituzione voluta dall’artista originario di Tolosa: 650 metri quadrati di spazio espositivo dedicati alla propria arte e al sostegno di colleghi emergenti e non
L’artista newyorkese, celebre per la serie di dipinti «Waterfall» e per l’attitudine sperimentale, si è spenta a 87 anni
Nella romanica Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte, i 31 dipinti recenti segnano una nuova tappa, più espressiva e turbata, nell’universo visivo dell’artista marchigiano
Per la sua prima personale in Italia, le opere dell’artista turca saranno allestite negli spazi romani di Mucciaccia Gallery: «Costruite attorno a emozioni inespresse, represse e spesso invisibili, invitano lo spettatore a confrontarsi con una realtà individuale e sociale al tempo stesso»
Un ritratto della pratica dell’artista e frate francescano, nato in Brasile e da quarant’anni radicato a Roma. Da San Paolo, dove espone per la prima volta alla galleria Luisa Strina, alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, con un'opera in omaggio al Cartone di Raffaello qui conservato
Articoli precedenti
I talk di approfondimento presso gli spazi dell’ente a Pescara affiancano e ampliano il percorso espositivo, offrendo altrettanti punti di vista sul lavoro dell’artista palermitano
Amparo Viau porta a Milano la sua prima mostra europea, «Un secreto se apaga entre mis manos», presso ArtNoble Gallery (9 aprile – 12 giugno 2026).L’artista trasforma un unico disegno di circa 40 metri in un percorso immersivo, dove corpi, gesto e tempo si fondono in un’esperienza visiva e sensoriale
«Paludicola: abitare paesaggi ibridi» è il progetto di Wunderkammer selezionato dal Ministero della Cultura, che trasforma le zone umide del Po di Volano, del Po di Primaro e di Campotto in laboratori artistici e culturali. Tra residenze, performance, laboratori e festival, il progetto esplora il rapporto tra arte contemporanea, comunità locali e paesaggio, invitando a ripensare i territori come ecosistemi vivi e creativi.
«Feel The Void» alla Upsilon Gallery per la Milano Art Week 2026 esplora il vuoto non come assenza, ma come condizione attiva di percezione. Le 43 opere di artisti come Loris Cecchini, Matija Čop, Ann Greene Kelly e Super Surface trasformano lo spazio in un’esperienza percettiva rarefatta, dove oggetti, architettura e visitatori dialogano per ridefinire la presenza e il silenzio
Steve McQueen approda nei Paesi Bassi con la sua prima mostra personale, fino al 30 agosto 2026, che intreccia cinema, fotografia e scultura
Bettina Pousttchi trasforma elementi urbani come guardrail in sculture, sospendendo la loro funzione e rivelando nuove possibilità visive. Con «Vertical Highways V03», installata ai Channel Gardens del Rockefeller Center, l’artista crea un’interferenza percettiva nello spazio cittadino, invitando a rileggere l’architettura e l’infrastruttura come forme aperte di arte e significati
Guglielmo Castelli e Fabio Cherstich trasformano pittura e spazio in un’esperienza immersiva, dove corpi sospesi, architetture leggere e scenografie integrano movimento, gesto e narrazione. La mostra «Sospeso nel moto con addebito di vuoto» a Cremona offre un percorso attraversabile in cui immagini, suoni e performance creano un ambiente dinamico e coinvolgente
«Lo scarto di pensiero provocato in quegli anni ha fatto in modo che in lui si consolidasse l’idea che l’arte fosse prima di tutto una pratica, una modalità di vita, permettendomi di comprendere come sia un errore vedere l’opera dell’artista come risultato, perché la vera opera è per lui un modo di essere nel mondo, cioè la vita stessa», afferma Paolo Asti















