Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

ARTE CONTEMPORANEA

La mostra romana ricostruisce un frammento della storia dell’arte come trama viva di corrispondenze tra artisti, dove opere e parole si rispondono vicendevolmente tra affinità, conflitti e intuizioni condivise

In attesa della Biennale, tre giorni di relazioni, attraversamenti e pratiche espositive nel sistema veneziano

Il Museo Novecento presenta circa 170 opere dell’artista tedesco, che coglie l’occasione per proporre un incitamento, un monito a guardare avanti

Nello spazio che il Dicastero della Santa Sede per la Cultura e l’Educazione dedica all’arte contemporanea, «Presence in Form» inaugura il ciclo di appuntamenti a cura del filologo Donatien Grau

Promossa da Osart Gallery e Galleria Tiziana Di Caro, la mostra restituisce la complessità di due voci che, pur divergenti, convergono in una medesima intuizione

Storie di fantasmi • Le nostre storie dell’arte, della letteratura, della musica sono costellate da artisti, scrittori, musicisti che si sono mossi ai margini

«C’è una forte difesa della lingua e delle tradizioni, che affondano in una storia remota e straordinaria. Bisogna quindi raccontarla senza però rimanerne incatenati», spiega la direttrice, che accenna alla mostra che sarà inaugurata quest’estate

Al Musée d’art contemporain di Bordeaux la prima personale in un’istituzione museale europea dell’artista cinese che ha rappresentato Hong Kong alla 60ma Biennale di Venezia

Articoli precedenti

Dalla maternità come esperienza individuale a lente critica sul lavoro culturale. Nel suo ultimo libro «Mamme nell'arte. Artiste e operatrici culturali nella sfida della maternità» (Castelvecchi Editore), Santa Nastro analizza un sistema che si dichiara inclusivo ma riproduce fragilità strutturali, tra precarietà, assenza di welfare e disponibilità totale richiesta agli operatori. Il libro mette in luce una contraddizione profonda tra narrazione progressista e condizioni concrete, interrogando il ruolo delle istituzioni e le possibilità di cambiamento.

 

 

 

Giulia Colletti è la vincitrice della seconda Italian Fellowship for Curatorial Research, promossa dal Ministero della Cultura e dall’American Academy in Rome. Il progetto Italian Brainrot indaga le trasformazioni del linguaggio nell’era dell’intelligenza artificiale, mettendo in relazione le avanguardie storiche con le attuali estetiche digitali. La residenza si inserisce in una strategia di internazionalizzazione della ricerca curatoriale italiana.

A Riccione l’ex Fornace Piva viene trasformata in Museo del Territorio attraverso un intervento che combina restauro e nuova architettura. Il progetto di Politecnica introduce una struttura leggera all’interno dell’involucro storico, configurando il complesso come infrastruttura culturale e nodo di rigenerazione urbana. L’apertura è prevista per il 2027.

La galleria londinese Timothy Taylor chiuderà la sede newyorkese dopo quasi dieci anni, mantenendo però una presenza ridotta in città. La decisione riflette una combinazione di costi operativi elevati e contrazione del mercato, inserendosi in una sequenza crescente di ridimensionamenti internazionali. Più che un caso isolato, emerge una tensione strutturale nel modello economico delle gallerie mid-to-upper tier.

È morto a 100 anni Calvin Tomkins, firma storica del New Yorker e autore di alcuni dei ritratti più incisivi degli artisti del secondo Novecento. La sua scrittura ha contribuito a definire la percezione pubblica dell’arte contemporanea, intrecciando biografia, analisi e racconto in una forma accessibile e rigorosa. Il suo lavoro resta una delle principali narrazioni interne del sistema artistico globale.

 

Alla Milano Art Week 2026, STRAFhotel ospita «AMBIENTI» di Goldschmied & Chiari, trasformando la hall in un’esperienza multisensoriale che unisce luci, colori, installazioni, architettura e partecipazione diretta del pubblico in un’unica narrazione immersiva

Lucy McKenzie esplora, in Plastic Newspaper al Crac Occitanie di Sète, come immagini e dispositivi culturali plasmano lo sguardo e l’esperienza collettiva. Pittura, installazioni e manichini indagano la nascita dello spettacolo di massa e la cultura visiva moderna. La mostra, curata da Marie Canet, intreccia tradizione, arte contemporanea e riferimenti storici

A Milano la Fondazione Officine Saffi presenta il nuovo capitolo del progetto di Francesco Simeti, unendo decorazioni ceramiche bidimensionali e sculture tridimensionali realizzate con adolescenti dell’Associazione Qiqajon per trasformare lo spazio in un paesaggio immersivo e partecipativo

Mostra altri