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ARTE CONTEMPORANEA

Il 17 ottobre apre alle porte di Parigi Large – Cultures contemporaines, il nuovo centro d'arte di 5mila metri quadrati promosso dal gruppo immobiliare Emerige sull'Île Seguin, dove un tempo sorgevano le fabbriche Renault. A inaugurarlo sarà «Moteur Imaginaire», una mostra curata dall'italiana Cecilia Alemani, che mette in relazione la storica collezione d'arte Renault con opere contemporanee e diciassette nuove commissioni. Alla vigilia dell'apertura, Laurent Dumas, imprenditore, collezionista e presidente del Palais de Tokyo e dell'École des Beaux-Arts de Paris, racconta a «Il Giornale dell'Arte» la nascita del progetto, il ruolo del mecenatismo privato e la sua ambizione di sostenere gli artisti francesi, attrarre un pubblico più ampio e contribuire alla trasformazione culturale della Grande Parigi.

In occasione della Frieze Week, Sprovieri presenta a Londra quattordici opere realizzate tra il 1960 e il 1967, in collaborazione con Gió Marconi di Milano. Dai monocromi ai paesaggi anemici, dalle immagini pubblicitarie alle rivisitazioni del Futurismo, la mostra ripercorre il decennio decisivo di un artista che aveva intuito come fotografia, cinema e mezzi di comunicazione avrebbero trasformato il nostro modo di guardare la realtà. Con un testo critico di Marco Meneguzzo.

Alla sede londinese di Gagosian, fino al 12 dicembre, This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte mette in relazione alcuni dei più importanti dipinti del maestro belga con opere di oltre quaranta artisti contemporanei, tra cui Maurizio Cattelan, Jeff Koons, Sarah Lucas, Robert Gober, Mona Hatoum e Issy Wood. Organizzata in collaborazione con la Fondation Magritte e curata da Jasper Sharp e Bernard Lagrange, la mostra attraversa un secolo di paradossi visivi, interrogando l'influenza del Surrealismo sulla cultura contemporanea. Ma pone anche una domanda: quanto dell'intelligenza sovversiva di Magritte sopravvive davvero nei suoi eredi?

Dalla pittura metafisica di Giorgio de Chirico alla psicologia di Carl Gustav Jung, la ricerca dell’artista britannica indaga il rapporto tra memoria e percezione. Nella mostra «The eye lives in this texture [...]», da Alice Amati a Londra, superfici stratificate, immagini in trasformazione e forme familiari mettono in discussione ciò che crediamo di riconoscere

Alla sede di Gagosian tra Park Avenue e la 75ª Strada, a New York, l'artista italiana Bea Scaccia presenta fino al 23 dicembre Groomed, la sua prima mostra con la galleria, curata da Francesco Bonami. Sette nuovi dipinti costruiscono figure senza volto attraverso accumuli di parrucche, tacchi, tessuti, gioielli e accessori femminili. Tra riferimenti a Manet, Fragonard e Hans Bellmer, l'artista mette in discussione gli stereotipi della bellezza e della rappresentazione del corpo, trasformando la natura morta in un teatro dell'identità contemporanea.

Tra grandi inaugurazioni, fiere internazionali, aste milionarie e una scena artistica diffusa, la Frieze Week restituisce l'immagine di una capitale tutt'altro che in declino. La Brexit ha complicato il lavoro di gallerie e professionisti, ma non ha cancellato le infrastrutture culturali e commerciali della città. E i dati dell'ultimo rapporto Art Basel & UBS raccontano una realtà diversa dalle previsioni più catastrofiche: il Regno Unito rimane il secondo mercato dell'arte al mondo, con 10,5 miliardi di dollari di vendite.

Dal 14 al 18 ottobre Londra torna al centro del mercato internazionale con Frieze London e Frieze Masters. Ma il programma più interessante si estende ben oltre Regent’s Park: il Barbican dedica a Robert Ryman la prima grande mostra britannica in oltre trent'anni, Raven Row ripercorre la ricerca di Sturtevant, Sadie Coles presenta Nicole Eisenman e Catherine Murphy, mentre nuove istituzioni e fondazioni puntano su artisti emergenti, pratiche sperimentali e acquisizioni museali. Una guida ragionata agli appuntamenti della settimana.

Sesta edizione per la fiera del moderno e contemporaneo della Capitale, che conferma la sua vicinanza al mondo istituzionale come partner del mercato dell’arte; il paese ospite è la Germania, la regione, invece, la Lombardia

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Muovendo da Piazza San Marco a Palazzetto Tito fino a Forte Marghera, la mostra «Da cosa nasce cosa» raccoglie le ricerche di ventotto artisti under trenta in un percorso che mette al centro il processo, l'errore e la trasformazione

L’artista britannica si aggiudica la nona edizione del riconoscimento promosso dalla Government Art Collection. La stampa è stata presentata dalla ministra per le Arti e i Musei, Ruth Mackenzie, ed entrerà nella collezione destinata agli edifici governativi e alle ambasciate britanniche nel mondo

Nella Bassa Engadina, il Parkin «Not dal Mot» raccoglie le visioni dell'artista e scultore svizzero. Un'esplorazione dove opere e paesaggio si fondono tra passerelle di specchi, torri mimetiche e case di vetro

La mostra racconta l’amicizia che ha unito due autori dalle attitudini opposte: «Uno racconta storie per dimostrare l’indifferenza della Storia; l’altro, indifferente a Storia, ideali e ideologie, crea immagini al di là della realtà»

Dalla scelta delle opere alla loro gestione nel tempo, tra indipendenza, competenze specialistiche e trasformazioni del mercato: l’evoluzione di un modello italiano

Con il progetto «Supremalia» l’artista torna a Ravenna, la città della sua formazione, per un confronto inedito tra sculture contemporanee, dipinti e calchi classici, tra cui alcune opere di Antonio Canova

Dal 14 al 18 ottobre Londra torna al centro del sistema internazionale dell'arte con Frieze London e Frieze Masters. Ma il programma si estende ben oltre Regent's Park: William Kentridge presenta un nuovo film alla Goodman Gallery, Georg Baselitz torna sui suoi «Eroi» da Thaddaeus Ropac, il Barbican dedica una grande mostra a Robert Ryman e Tate Modern inaugura la commissione di Tarek Atoui. Tra Renoir alla National Gallery, Issy Wood alla National Portrait Gallery, fiere indipendenti e nuove ricerche nelle gallerie, ecco i 20 appuntamenti da non perdere durante la settimana più intensa dell'arte londinese.

Dalle oltre 170 gallerie di Frieze London alle più di 140 di Frieze Masters, la settimana dell'arte londinese si estende ben oltre Regent's Park. Tra Mayfair, il West End e l'East London, un itinerario alla scoperta delle mostre di Sofía Bassi, Hernan Bas, Rosalind Nashashibi, Lucie Rie e Hans Coper, Issy Wood e Cecilia Vicuña, fino alle sperimentazioni di Katherine Hubbard e Autumn Knight. Una guida per quartieri alla Frieze Week 2026, tra grandi istituzioni, gallerie commerciali e nuove prospettive sulla storia dell'arte.

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