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MILANO ART WEEK 2026
Una domanda a cui ha provato a rispondere Banca Generali in un talk che ha posto a confronto diverse figure del settore, come direttori di fiera, art advisory, collezionisti e direttori di museo
In occasione della sua presenza a miart 2026 nello stand di Bortolami Gallery, abbiamo intervistato la pittrice franco-libanese sul rapporto tra memoria, paesaggio e pittura
Da Vivian Suter a Marco Pio Mucci, dalle gallerie Vistamare a MATTA: ecco chi ha conquistato le giurie e i partner della fiera milanese
In occasione della Milano Art Week, il FAI trasforma un’assenza in un’opportunità critica, tessendo un dialogo tra collezionismo privato e istituzioni pubbliche nel segno della scultura
Inaugurata l'installazione site-specific di Mohammed El Hajoui a Open Casello. Un intervento promosso da BASE Milano che ridefinisce lo spazio pubblico attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani under 35
La fiera nomade, nata nel 2015 a Parigi, arriva in città con una promessa: riaccendere la curiosità più autentica di critica, collezionismo e appassionati
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Difficile non apprezzare il contesto che la South Wing di Allianz MiCo garantisce alla fiera milanese, che guadagna in dinamicità grazie ai tre piani su cui si sviluppa, tutti diversi per conformazione e possibilità
Durante la fiera milanese la Galleria Secci afferma la propria linea con un intervento radicale dell’artista cosentino tra installazione e pittura espansa
A Milano la fiera propone una selezione internazionale di gallerie impaginate in un format curatoriale di progetti ambiziosi, presentazioni monografiche o bipersonali
Alla Galleria NOTTE di Milano, fino al 15 giugno 2026, una mostra racconta il mondo onirico dell’artista tra amore, colore e ricordo. Un percorso che non descrive Chagall, ma invita a entrare nel suo sguardo
Negli spazi milanesi di Casa MB tre artisti si confrontano sui modi in cui essa emerga da processi di stratificazione, percezione e memoria
È stata inaugurata il 15 aprile l’ultima commissione del Comune di Milano per ridefinire il rapporto tra arte e spazio pubblico, rendendolo accessibile e quotidiano: una struttura ibrida, ispirata a polpo e ragno, pensata per accogliere fino a 70 bambini e articolata in nove attività
Le opere selezionate instaurano un dialogo diretto con l’architettura e con il paesaggio, distribuendosi tra le sale del piano terra e alcune aree del giardino dell’edificio milanese
Sono quattro i nuovi progetti che si configurano come l’anticipazione concreta di un cantiere fisico e curatoriale dell’ampliamento nella seconda torre dell’Arengario volto a consolidare l’istituzione come centro d’eccellenza per l’arte moderna e contemporanea in città













