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Palazzo Galbani a Milano in fase di ristrutturazione

© Nicola Colella

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Palazzo Galbani a Milano in fase di ristrutturazione

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Palazzo Galbani è pronto per ospitare la prima italiana di Paris Internationale

A Milano la fiera propone una selezione internazionale di gallerie impaginate in un format curatoriale di progetti ambiziosi, presentazioni monografiche o bipersonali

Davide Landoni

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Paris Internationale, la piattaforma indipendente d’arte contemporanea fondata a Parigi nel 2015, approda a Milano con la sua prima edizione fuori dalla Francia. In programma dal 18 al 21 aprile a Palazzo Galbani, edificio modernista progettato dai fratelli Eugenio ed Ermenegildo Soncini, la fiera propone una selezione internazionale di gallerie impaginate in un format curatoriale di progetti ambiziosi, presentazioni monografiche o bipersonali. 

Al debutto milanese 34 gallerie tra cui Ciaccia Levi (Parigi/Milano), Crèvecœur (Parigi), Deborah Schamoni (Monaco di Baviera), Gregor Staiger (Zurigo/Milano), Stereo (Varsavia) e Veda (Milano), veterane dell’edizione parigina. Tra le nuove partecipanti, invece, Emanuela Campoli (Parigi/Milano), Jocelyn Wolff (Parigi), Kaufmann Repetto (Milano/New York), Luisa Delle Piane (Milano) e Sylvia Kouvali (Londra/Pireo). 

Nel complesso, il format curatoriale della fiera incoraggia uno sguardo lento e attento, con opere che dialogano tra loro e con lo spazio, favorendo l’incontro diretto tra artisti, galleristi e pubblico. Tra le presentazioni più attese, Leonora Carrington da Galerie 1900-2000 (Parigi), Prinz Gholam da Jocelyn Wolff (Parigi), Caroline Bachmann e Walter Pfeiffer da Gregor Staiger (Zurigo/Milano) e Lou Masduraud da Mezzanin (Ginevra). Emanuela Campoli presenta un’opera monumentale di Nick Mauss in dialogo da Benni Bosetto, confermando la vocazione della fiera a proposte di respiro museale. 

Tra gli artisti, Martine Bedin, architetta e designer tra i fondatori del gruppo Memphis, da Crèvecœur (Parigi); Deborah Schamoni (Monaco di Baviera) presenta Maria VMier e Nicole Wermers. Ibuki Inoue è da Ciaccia Levi (Parigi/Milano) e Tomasz Kre¸cicki da Stereo (Varsavia). La fiera include anche dialoghi generazionali come quello tra Gaetano Pesce e Giovanni De Francesco da Luisa Delle Piane (Milano), e la condivisione di progetti tra gallerie, come la collaborazione tra Laveronica (Modica) e Gian Marco Casini (Livorno) per presentare Renato Spagnoli

Gli Special Projects, sparsi nei vari piani di Palazzo Galbani, offrono interventi site-responsive in dialogo con lo spazio, tra cui i progetti di Anthea Hamilton da Kaufmann Repetto (Milano/New York), Ambra Castagnetti da Francesca Minini (Milano), Anna Franceschini da Vistamare (Milano/Pescara), oltre a Lee Scratch Perry da suns.works (Zurigo) e Robert Mapplethorpe da Franco Noero (Torino). La collaborazione tra Keteleer (Anversa) e Lia Rumma (Milano/Napoli) propone un progetto di Luca Monterastelli, mentre Ordet (Milano) dedica uno spazio a Cosima von Bonin. 

Davide Landoni, 16 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

Palazzo Galbani è pronto per ospitare la prima italiana di Paris Internationale | Davide Landoni

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