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È stata inaugurata il 15 aprile l’ultima commissione del Comune di Milano per ridefinire il rapporto tra arte e spazio pubblico, rendendolo accessibile e quotidiano: una struttura ibrida, ispirata a polpo e ragno, pensata per accogliere fino a 70 bambini e articolata in nove attività
- Alessia De Michelis
- 15 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Una veduta dall’alto di «Octospider» di Jeremy Deller nel parco di CityLife a Milano
Un nuovo playground per CityLife firmato Jeremy Deller
È stata inaugurata il 15 aprile l’ultima commissione del Comune di Milano per ridefinire il rapporto tra arte e spazio pubblico, rendendolo accessibile e quotidiano: una struttura ibrida, ispirata a polpo e ragno, pensata per accogliere fino a 70 bambini e articolata in nove attività
- Alessia De Michelis
- 15 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliCon l’inaugurazione di «Octospider» di Jeremy Deller si è chiuso ufficialmente ieri, 15 aprile, il progetto ArtLine Milano, avviato nel 2014 dal Comune insieme a SmartCityLife e culminato nella creazione di un museo d’arte contemporanea a cielo aperto nel parco di CityLife. Un percorso composto da 19 opere permanenti, tra commissioni internazionali e interventi di artisti under 40, che ha progressivamente ridefinito il rapporto tra arte e spazio pubblico, rendendolo accessibile e quotidiano.
Presentata durante la Milano Art Week 2026, l’opera di Deller (Londra, 1966) introduce una dimensione partecipativa e ludica: una struttura ibrida, ispirata a polpo e ragno, pensata per accogliere fino a 70 bambini e articolata in nove attività. «Octospider» non è solo scultura, ma dispositivo relazionale che sollecita creatività e movimento, trasformando il parco in uno spazio di socialità attiva.
L’intervento si inserisce coerentemente nella visione di ArtLine Milano che, come sottolineato dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, ha reso possibile una collezione permanente gratuita, fruibile da cittadini e visitatori senza barriere. Deller stesso evidenzia il carattere quasi antagonista dell’opera rispetto alle architetture circostanti: un grande playground capace di umanizzare il paesaggio urbano.
Alla presenza, tra gli altri, del curatore Roberto Pinto e dell’amministratore delegato di SmartCityLife Roberto Russo, l’inaugurazione ha segnato anche la presentazione del catalogo ArtLine Milano Open Air Collection, ulteriore tassello di un progetto che ha già contribuito a fissare nuove icone visive per la città.
Una veduta di «Octospider» di Jeremy Deller nel parco di CityLife a Milano