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AFRICA

Designata dall’Unesco per il suo impegno nella promozione della lettura, dell'editoria e della cultura, la capitale del Marocco raccoglie il testimone da Rio de Janeiro. Le celebrazioni ufficiali si apriranno  il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro

La guerra civile scoppiata nel 2023, oltre a una catastrofe umanitaria, ha portato al saccheggio e alla distruzione delle collezioni. Un gruppo di archeologi ed esperti ha ricostruito l’esperienza museale attraverso visite virtuali, con l’obiettivo anche di favorire il recupero dei beni sottratti 

 

«We Were Here», il documentario di Fred Kudjo Kuwornu presentato alla Biennale di Venezia del 2024, è in corsa per le nomination alle statuette di Los Angeles. «Nel ’500 e ’600 troviamo soggetti neri anche in dipinti di artisti famosi. Ho cercato di intercettare quel momento dell’Europa in cui la razza non era una categoria su cui costruire differenze o un’ideologia razzista», racconta il regista

 

 

Chiuso da 14 anni, il Museo del Castello Rosso nel centro della città custodisce cinquemila anni di storia. Aveva chiuso i battenti nel 2011 durante la rivolta che aveva rovesciato il colonnello Gheddafi

Con oltre 1.500 m² di superficie, soffitti alti e un carattere industriale elegante, Klybeck 610 offre uno spazio in grado di sostenere installazioni complesse, progetti site-specific e presentazioni museali. 

Erede del Pavillon des Sessions, aperto nel 2000 ma mai veramente decollato, la galleria appena inaugurata presenta 130 opere non secondo un criterio geografico ma in sezioni tematiche. Ogni sala solleva questioni «metafisiche e antropologiche. Interrogativi comuni a tutte le culture, presenti su tutti i continenti, ma a cui ogni civiltà umana ha dato risposte diverse»

Le figurine funerarie riportate alla luce da una missione francese sembrerebbero ricondurre al sovrano Sheshonq III, cui si devono importanti costruzioni nell’area. La località era stata scelta dai sovrani di origine libica della XXI e XXII dinastia come capitale del loro regno 

Prevista l’11 novembre, l’inaugurazione del Mowaa, progettato da David Adjaye e parte di un grande campus culturale e artistico, è slittata sine die dopo l’irruzione di un gruppo di manifestanti a un evento in cui partecipavano personalità e finanziatori

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Il nuovo spazio multidisciplinare offrirà mostre, conferenze, proiezioni, musica e residenze per artisti: «Aspira a essere un luogo coraggioso, dove poter porre domande urgenti e dove la cultura diventa un modo per rivendicare la nostra comune umanità», è l’auspicio della fondatrice Lina Lazaar

Nata per promuovere, trasmettere e valorizzare le culture contemporanee africane e della diaspora, l’istituzione ha trovato una sede nel X arrondissement: «Accompagna coloro che pensano, creano, sperimentano e collegano, non per colmare una mancanza, ma per celebrare una ricchezza», spiega la direttrice Liz Gomis. L’inaugurazione il 4 ottobre 

Il manufatto in oro e lapislazzuli era in fase di restauro in vista del prestito alla mostra sull’antico Egitto in programma a ottobre alle Scuderie del Quirinale di Roma

Nel nuovo centro dell’Arabia Saudita dedicato a New Media e Digital Art, 11 emergenti e i loro mentori esplorano i confini tra reale e artificiale, umano e macchina, organico e sintetico

Durante l’acclamata fiera che si terrà  in ottobre, l’artista Mónica de Miranda trasforma il cortile della Somerset House in un giardino decoloniale, dove piante e corpi raccontano storie di resistenza, cura e appartenenza

Nel 1955, quando fu fondata, era la terza al mondo dopo Venezia e San Paolo. Si terrà da settembre 2026, curata dall’artista Moataz Nasr

«Lavoriamo per sviluppare un modello di partenariato basato sul rispetto reciproco e il mutuo beneficio, nello spirito del Piano Mattei per l’Africa», ha dichiarato il ministro Giuli al margine del Vertice intergovernativo ospitato ieri a Roma. Tra i progetti congiunti, la valorizzazione dei luoghi della vita di sant’Agostino in vista della candidatura a Patrimonio mondiale dell’Unesco, e il gemellaggio tra Pompei e Timgrad

«È la scomparsa dei nomadi che fa seccare il deserto, e non il contrario»: il collettivo  Bled El Abar riunisce tre professionisti interessati alla salvaguardia delle fonti d’acqua, in pericolo in seguito alla sedentarizzazione forzata dei popoli nomadi, attraverso un lavoro di archiviazione e mappatura del territorio 

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