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UMBERTO ALLEMANDI
Da Torino al mondo, un modello globale di stile e informazione
Umberto Allemandi, fondatore e direttore per 42 anni de «Il Giornale dell’Arte» e della casa editrice Allemandi, ci ha lasciato oggi, 9 marzo, all’età di 88 anni
Il ricordo della storica dell’arte e curatrice della Sezione Libri de «Il Giornale dell’Arte»
Il ricordo dello storico dell’arte, professore emerito di Storia dell'arte moderna presso l’Università di Ginevra
Il ricordo della studiosa di storia dell’arte contemporanea, già docente di Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna
La dedica, in occasione dei 70 anni di Umberto Allemandi, del giornalista che «lanciò» Fenoglio
Articoli precedenti
Il ricordo del critico d’arte considerato il fondatore della Transavanguardia
Il ricordo dello storico dell’arte spagnolo, General manager dell’Aga Khan Trust for Culture, già direttore della Fondazione Caixa di Barcellona e del Getty Conservation Institute
Il ricordo del professore di Museum Management all’Università Luigi Bocconi di Milano e membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura
La dedica, in occasione dei 70 anni di Umberto Allemandi, dello scrittore (vincitore tra gli altri del Premio Strega), già direttore editoriale di Einaudi e del Salone Internazionale del Libro di Torino
Il ricordo del giornalista Rai, fondatore del Tg scientifico Leonardo
Pubblichiamo la pagina dedicata all’editore torinese dal critico d’arte in Le vite. Un racconto provinciale dell’arte italiana, Venezia, 2023, Marsilio Editori
«Un giornale deve servire. Un giornale serve per sapere. Sapere serve per capire. Capire serve per decidere». Così scriveva nel primo numero de «Il Giornale dell’Arte», maggio 1983
Allemandi questa idea di totalità de «Il Giornale dell’Arte» se l’è proprio inventata lui anche se era di fatto nell’aria. Ho pensato spesso che l’avesse già nel cognome se lo leggiamo in tedesco, malgrado la sua cultura sia più francese e anglosassone

















