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MARTHA LEVY

Il Jewish Museum di New York acquisisce per la prima volta un’opera di Marc Dennis: Three Jews Walk into a Bar (2021), entrata nella collezione grazie al sostegno della collezionista Beth Rudin DeWoody. Nel dipinto tre uomini chassidici si trovano davanti al celebre Un bar aux Folies-Bergère di Édouard Manet, trasformando uno dei grandi enigmi visivi della pittura moderna in una riflessione ironica su identità ebraica, appartenenza, rappresentazione e sguardo.

Dal 20 settembre al 25 ottobre 2026 Maria Chiara Valacchi cura a PALAZZOIRREALE di Canelli «Frammenti di durata», progetto che mette in relazione le ricerche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi. Scultura, performance, fotografia, suono e crescita vegetale costruiscono una mostra nella quale l’opera viene pensata come processo aperto, destinato a modificarsi insieme allo spazio e al trascorrere del tempo.

Da settembre a novembre riparte la grande stagione espositiva italiana. Pontormo e Leonardo, Man Ray e Marisa Merz, Luciano Fabro e Dalí, fino all'antichità globale riletta da Salvatore Settis: abbiamo selezionato dieci mostre che attraversano cinque secoli di storia dell'arte e raccontano anche come stanno cambiando musei e istituzioni. Tra monografiche, riletture critiche e contaminazioni con moda, fotografia, corpo e cultura materiale, ecco la mappa dell'autunno 2026.

Su uno sperone roccioso di Capri, Curzio Malaparte costruì alla fine degli anni Trenta una delle case più enigmatiche del Novecento. Tra Adalberto Libera, il capomastro Adolfo Amitrano e lo stesso scrittore, la paternità dell’edificio resta complessa. Poi arrivò Jean-Luc Godard: con Il disprezzo la grande scalinata sul Mediterraneo entrò nella storia del cinema e trasformò una dimora privata in un’immagine universale. Siamo stati a Casa Malaparte.

Il 27 agosto 1576 Tiziano moriva a Venezia mentre la peste devastava la città. A 450 anni da quella data, Pieve di Cadore dedica al suo cittadino più illustre una giornata speciale con letture sceniche, musica, incontri e un «Requiem per Tiziano», nel quadro del programma «Titianus Cadorinus 1576-2026». Al centro resta anche la piccola pala della chiesa arcidiaconale, riconosciuta interamente autografa e considerata uno dei documenti più intimi del rapporto del pittore con la famiglia e la terra natale.

Nel territorio di Paulilatino, sull'altopiano di Abbasanta, sorge uno dei monumenti più straordinari del Mediterraneo preistorico. Costruito oltre tremila anni fa, il Pozzo Sacro di Santa Cristina rappresenta il vertice dell'architettura religiosa nuragica: un tempio dedicato al culto dell'acqua che ancora oggi sorprende per la perfezione geometrica, l'ingegneria costruttiva e i suoi allineamenti astronomici, capaci di trasformare luce e pietra in un'esperienza di rara intensità.

Tra le colline del Valdarno sorge uno dei monumenti più sorprendenti d'Europa. Il Castello di Sammezzano, ripensato nell'Ottocento dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes come un manifesto dell'orientalismo, unisce architettura, arti decorative e paesaggio in un'opera totale senza confronti in Italia. Dopo decenni di abbandono e una complessa vicenda proprietaria, il complesso è oggi al centro di un ambizioso progetto di restauro destinato a restituire al pubblico uno dei grandi capolavori dimenticati del patrimonio italiano.

I risultati del primo semestre 2026 raccontano una storia diversa da quella suggerita dai record di vendita. Christie's, Sotheby's, Phillips e Heritage non stanno semplicemente attraversando una fase di ripresa: stanno ridefinendo il proprio modello di business. Prestiti garantiti da opere d'arte, vendite private, advisory, real estate, servizi finanziari, orologi, gioielli e collectibles stanno progressivamente trasformando le grandi case d'asta in piattaforme integrate per la gestione del patrimonio culturale. L'asta resta il simbolo della loro identità, ma non ne rappresenta più il cuore economico.