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JENNY DOGLIANI

Dalle Olimpiadi di Cortina 1956 al Totocalcio, Sisal riattiva un immaginario collettivo fatto di sport e sogni di vittoria. Il restauro di Sport Italia e l’installazione Halo trasformano la memoria in un’esperienza contemporanea

Con l’opera dedicata a Caterina Sforza nella sede CUBO in Unipol Tower, l’arte diventa parte di una strategia che lavora su memoria, tempo lungo, tutela del valore e posizionamento culturale

Dalla BMW 3.0 CSL dipinta da Calder nel 1975 al Rétromobile Parigi, oltre venti artisti, da Warhol a Mehretu, hanno trasformano l’auto in un archivio mobile che oggi sfida la velocità dell’immagine

Una nuova collaborazione del colosso coreano con Sedition porta nella LG Gallery+oltre 300 opere di videoarte, arte generativa, installazioni screen-based e lavori data-driven, trasformando il monitor da supporto di visualizzazione ad ambiente generativo dell’opera

Un nuovo set sul mercato da marzo traduce l’Impressionismo in esperienza costruttiva lenta e immersiva. Tra New York e Giverny il circolo virtuoso dell’economia culturale che lega arte, industria e grande pubblico globale

Come le pratiche artistiche contemporanee, la cucina di ricerca opera attraverso trasformazione della materia, costruzione di forma e identità, narrazione culturale ed esperienza relazionale, trasformando il piatto in linguaggio espressivo e atto performativo. Tale status aprirebbe l’accesso ai finanziamenti riservati alle arti

La cola war è anche una competizione estetica che si gioca su simboli, mascotte collectibles e oggetti iconici trasformati in immagini culturali, capaci di attraversare pubblicità, musei e mercato dell’arte

Goldschmied & Chiari trasformano l’hotel in dispositivo visivo e culturale, dove immagine, architettura e flusso urbano ridefiniscono il rapporto tra arte, tempo, spazio e vita quotidiana

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Inaugurata la 49ma, moderno e post war, soprattutto italiani, restano l’ossatura storica e di mercato, mentre il contemporaneo si muove dentro traiettorie di ricerca istituzionale, in un equilibrio dinamico tra canone storico e riscrittura del presente 

Dalle origini negli anni Settanta al presente globale, il direttore operativo riflette sulla fiera bolognese

Nata a Bologna nel 1974, è la più longeva fiera d’arte italiana e uno snodo storico per il mercato e la cultura del contemporaneo. Radicata in una città dalla forte identità culturale e universitaria, da sempre aperta al dialogo tra storia, moderno e contemporaneità, la manifestazione accompagna e riflette le trasformazioni del sistema dell’arte

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Fino al 4 aprile il progetto espositivo che esplora il paesaggio come sistema biologico e tecnologico, tra osservazione del vivente, immagini naturali, software e processi digitali

Una mostra diffusa racconta due momenti decisivi, tra formazione e maturità, del genio del Rinascimento, in dialogo con la tradizione figurativa locale

Nella più grande fiera dedicata all’antiquariato, modernariato e collezionismo, la transizione dall’epoca vittoriana al secolo breve

Un’inedita ricognizione su un protagonista dell’avanguardia americana accanto alla rilettura di una storica mostra del 1965 accolgono il pubblico del museo bolognese

Lanciata nel gennaio 2026, la collaborazione tra Stella McCartney e Jeff Koons usa la moda come superficie attiva: parola, immagine e materia costruiscono una linea che lavora sull’instabilità del desiderio e sul rapporto tra sguardo, corpo e visibilità 

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