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GERMANO D’ACQUISTO

La storica dell’arte e Ceo di Design Miami ci parla del futuro del design e gli ideali dei nuovi collezionisti, interessati alla storia che accompagna un oggetto con cui costruire una relazione personale 

L’episodio delle Torri Gemelle resta una formidabile cesura simbolica. È il momento in cui l’ottimismo del 2000, ancora confezionato nel cellophane, viene improvvisamente aperto e scopriamo che dentro non c’era quello che avevamo ordinato

Ma nei processi attuali più le macchine accumulano conoscenza, più agli esseri umani servirà la cultura, intesa come capacità di conoscere analogie, contraddizioni, genealogie

La decima edizione, dal 5 settembre all’8 novembre nella Villa San Michele di Anacapri, evidenzia che il problema dell’isola è che l’abbiamo già vista tutti, anche quelli che non ci sono mai stati. Otto artisti, tra cui Francis Alÿs, Elisa Sighicelli, Luca Vitone, mettono sotto esame immagini, memoria, sorveglianza e paesaggio

Per la paura delle cose definitive, abbiamo fatto della possibilità di cambiare idea una filosofia di vita. Il design riflette una società che preferisce non fare una scelta una volta per tutte, ma in realtà vorremo la casa di Mollino o di Le Corbusier

Commissionando la copertina a Nathaniel Mary Quinn, ci hanno riportato ai tempi in cui comprare un disco era come sottoscrivere un abbonamento alla storia dell’arte, tempi in cui la cover non illustrava i dischi e richiedeva il tempo di essere «guardata» diventando così inseparabile dalla musica

La grandezza di René Goscinny sta nell’aver capito che il male non si può eliminare e che l’impero è la forma mentis di chi ritiene che la forza coincida con la ragione

Professarsi tuttologi non è più un difetto, il dubbio è un lusso, non è ammesso dichiararsi incapaci di dire la nostra su qualsiasi questione senza avere il tempo di riflettere: ecco come nel mondo dell’arte è nata la recensione preventiva

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Da quello imbizzarrito di Leonardo a quelli aristocratici di Velázquez, da Géricault a Degas, fino al cavallo sospeso di Maurizio Cattelan: pochi animali hanno ossessionato gli artisti quanto il cavallo

Per il proprio spazio culturale l’Onassis Fondation sceglie di restaurare un teatro Bélle Époque anziché costruire un nuovo edificio iconico

Oggi come in passato il timore che la tecnologia finisca di dettare legge all’immaginazione è più vivo che mai con l’avanzare dell’Intelligenza artificiale ma resta all’essere umano il privilegio di raccontare

A vent’anni dalla sua fondazione lo storico studio di design milanese ha rivelato lo spazio espositivo di «Project Apartment» che unisce modernità e ricordi sfruttando lo spazio come strumento di espressione

Con «The Odyssey», il regista trasforma il poema di Omero in un kolossal che riflette su memoria, identità e ritorno. Un film che usa il mito per interrogare il presente e difendere il cinema come esperienza collettiva

Non più oggetti da usare, ma dispositivi capaci di attivare emozioni, immaginari e inquietudini. Nell’intervista, Alberto Biagetti e Laura Baldassari raccontano un design che attraversa arte, performance, cinema e tecnologia, mettendo in crisi la funzione tradizionale e trasformando ogni progetto in un'esperienza narrativa e percettiva

Da Lady Diana a Dobby, passando per Bowie, Prince e Nina Simone: alla Somerset House «Holy Pop!» racconta come il sacro non sia scomparso, ma abbia cambiato volto, trasformando gli idoli pop in oggetto di devozione

Nella città danese di Aarhus una mostra evita ogni effetto revival e ricostruisce il movimento culturale nato nei 70’s come linguaggio ancora vivo. Tra fotografia, performance e arte contemporanea, il corpo resta il primo campo di battaglia contro conformismo e consenso

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