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Dopo mesi di tensioni e il rischio di nuove chiusure, il Louvre raggiunge un’intesa con i sindacati. Come riportato dal quotidiano francese «Le Figaro», giovedì 29 ottobre la direzione del museo parigino e l’intersindacale Cgt-Cfdt-Sud hanno firmato un protocollo d’accordo che mette fine a una vertenza avviata nel dicembre 2025, poche settimane dopo il furto degli otto gioielli della Corona dalla Galerie d’Apollon, avvenuto il 19 ottobre 2025.
Tra i principali punti dell’intesa figura il reclutamento di circa cento nuove unità di personale da destinare all’accoglienza, alla sorveglianza e alla gestione degli spazi museali entro il 2028, insieme a misure per migliorare la retribuzione dei dipendenti di categoria C. È inoltre prevista la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato ai carichi di lavoro.
La mobilitazione, tra le più lunghe nella storia del museo, aveva provocato da dicembre otto giornate di disagi, con quattro chiusure totali e quattro aperture parziali. Per Christian Galani, rappresentante della Cgt, rafforzare il personale addetto alla sorveglianza significa anche aumentare la capacità di prevenire nuovi attacchi al patrimonio.
La crisi aveva contribuito all’uscita di scena della presidente Laurence des Cars, sostituita il 25 febbraio da Christophe Leribault. L’accordo arriva mentre il museo è impegnato nel progetto di rinnovamento «Louvre-Nouvelle Renaissance», annunciato da Emmanuel Macron nel gennaio 2025 e stimato in almeno un miliardo di euro. Il piano prevede una nuova entrata e uno spazio espositivo dedicato alla Gioconda, ma resta contestato dai sindacati, preoccupati per l'aumento dei flussi di visitatori e per le priorità di investimento.
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