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Roberto Mercuzio
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Da oggi 19 giugno il Volto Santo è nuovamente visibile nel Tempietto di Matteo Civitali nella Cattedrale di Lucca, definitivamente ricollocato dopo il restauro che ha restituito al monumentale crocifisso ligneo l’aspetto che aveva precedentemente al XVII secolo. «Ospite» da oltre mille anni della Cattedrale, quest’opera rappresenta un «Christus triumphans», vittorioso sulla morte e sul male.
Sottoposta per la prima volta a un restauro (iniziato nel 2022 e terminato nel 2025) necessario per lo stato di degrado in cui versava, la scultura è stata sottoposta a una serie di indagini che hanno poi fornito molte informazioni sulla datazione, sulla tecnica costruttiva e sui materiali con cui essa è stato realizzata. In particolare, è stata ritrovata e portata alla luce la bellissima policromia ancora esistente. Le indagini diagnostiche hanno confermato che si tratta di un’opera del IX secolo e non di una replica successiva di un originale andato perduto. Il Volto Santo di Lucca è dunque uno dei tre crocifissi lignei monumentali più antichi d’Occidente.
Il restauro, interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca grazie a uno stanziamento di 600mila euro, è stato promosso dall’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino e diretto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sotto l’Alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Lucca Massa Carrara e Pistoia.
Dal 20 giugno, dopo la movimentazione del crocifisso dal Laboratorio di restauro al tempietto del Civitali, in parallelo alle operazioni di allestimento, è stato realizzato un sistema che consentirà di continuare con la tradizionale «vestizione» del Volto Santo per le solennità della Santa Croce con maggiore sicurezza per l’opera: un nuovo aggancio della corona eviterà di scaricare il suo peso sulla sommità della scultura, i manipoli non saranno più fissati alla croce ma ad una apposita struttura, modifiche al sostegno della gonna e una serie di apposite protezioni applicate a collare, gioiello, pendenti e corona consentiranno di evitare attriti sulla pellicola pittorica.
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