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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliLe porte del patrimonio culturale italiano si preparano ad aprirsi su luoghi spesso sconosciuti o normalmente inaccessibili. Sabato 10 e domenica 11 ottobre torna infatti uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti dell'arte, della storia e del paesaggio: le Giornate Fai d’Autunno, giunte alla quindicesima edizione. Per due giorni il Fondo per l'Ambiente Italiano inviterà cittadini e visitatori a scoprire centinaia di siti distribuiti in tutta la Penisola, grazie all’impegno delle Delegazioni territoriali e di migliaia di volontari.
L’iniziativa rappresenta molto più di un semplice calendario di visite. È un’occasione per riscoprire il patrimonio culturale italiano attraverso racconti, percorsi guidati e aperture straordinarie che mettono in luce monumenti, dimore storiche, chiese, teatri, castelli, edifici contemporanei, giardini e paesaggi di straordinario valore.
L'edizione 2026 dedica una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando botteghe storiche, manifatture e istituzioni che custodiscono antichi mestieri e saperi tramandati nel tempo. Un patrimonio immateriale che affianca quello artistico e architettonico; ampio spazio sarà riservato anche ai luoghi del lavoro e della creatività.
Partecipare alle Giornate Fai d’Autunno significa non solo visitare luoghi di grande interesse, ma contribuire concretamente alla loro tutela attraverso una donazione a sostegno delle attività del Fai. Un invito a guardare con occhi nuovi il patrimonio che ci circonda, riconoscendone il valore culturale, storico e civile. L’elenco completo delle aperture e le modalità di visita saranno disponibili dalla fine di settembre sul sito dedicato all’iniziativa.
Roberto Mercuzio
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