Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Il 20 maggio si sono concluse le complesse operazioni di movimentazione del Volto Santo nella Cattedrale di Lucca, dal Laboratorio di restauro al Tempietto di Matteo Civitali, per la ricollocazione definitiva. Seguirà la fase di allestimento interno al tempietto, stimata in circa un mese, al cui termine è prevista una presentazione finale al pubblico e alla stampa.
Le maestranze di Arterìa, sotto la direzione dell’Ente Chiesa Cattedrale e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, e sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia, hanno provveduto al collocamento del Crocifisso, preventivamente messo in sicurezza, su una struttura a carrello predisposta per il trasferimento all’interno della Cattedrale, fino al Tempietto.
Qui l’opera è stata sollevata mediante un sistema di argani appositamente progettato, quindi reinserita, attraverso l’apertura laterale, all’interno del sacello e infine ancorata al muro originario, con il supporto della struttura metallica retrostante, accuratamente realizzata per garantirne la conservazione strutturale.
Hanno assistito ai lavori anche i rappresentanti dell’Arcidiocesi di Lucca e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha finanziato l’intero restauro, e gli altri soggetti coinvolti.
Sono passati più di 3 anni dal primo dicembre 2022, quando Il Volto Santo aveva percorso il viaggio inverso dal Tempietto di Matteo Civitali, che lo custodisce fin dal 1484, al cantiere di restauro all’interno della Cattedrale di Lucca. L’intervento, reso necessario per lo stato di degrado dell’opera, ha portato alla scoperta di numerose informazioni sulla tecnica costruttiva e sui materiali di cui è fatta la scultura e ha svelato la bellissima policromia nascosta sotto uno strato scuro, restituendo al Volto Santo l’aspetto che aveva dal IX al XVII secolo. Tutte le indagini diagnostiche eseguite sulla scultura concordano nel datarla al IX secolo confermando che il Volto Santo è uno dei tre più antichi Crocifissi lignei monumentali d’Occidente e il meglio conservato.
Il Volto Santo (250 cm di altezza, 270 di larghezza per 40 di profondità e la sua croce 442x286 cm), conservato da oltre mille anni nella Cattedrale di Lucca e simbolo identitario della città, rappresenta un «Christus triumphans», vittorioso sulla morte e sul male. Nel Medioevo fu tra le immagini più celebri e venerate in Italia e in Europa, in quanto creduto un autentico ritratto di Cristo, scolpito dopo la sua morte dal discepolo Nicodemo, ricordato nel Vangelo di San Giovanni. Insieme a Roma e a Santiago di Compostela, Lucca si trovò a essere tra le principali mete di pellegrinaggio della Cristianità.
Altri articoli dell'autore
È una delle rare serre in stile Art Nouveau integralmente conservate in Europa. I fondi, erogati da un programma federale di investimenti immediati, consentiranno di porre rimedio ai suoi problemi di stabilità strutturale. I lavori partiranno la prossima primavera e dureranno dai due ai tre anni
È un manufatto bronzeo realizzato nel 1127 da Oderisio da Benevento, attraverso il quale si accede alla Cattedrale della cittadina del Foggiano dalla fiancata laterale di piazza Episcopio. L’intervento sarà realizzato grazie a un contributo di 24mila euro assegnato da Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo
Il rinvenimento estende sensibilmente e permette anche di leggere in modo nuovo l’area conosciuta della necropoli del Conero. Nel sepolcro gli archeologi hanno trovato i resti di un carro a due ruote, insieme con un gruppo di armi, bronzi e oggetti di pregio
Il ritrovamento di piattaforme di grandi dimensioni e di una stele ben conservata è stato effettuato nella città di Coatepec, a ovest di un altro sito, quello di Campo Viejo



