Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Veduta del «Grand Salon» del Musée Nissim de Camondo a Parigi

Foto tratta da Wikipedia. Pubblico dominio

Image

Veduta del «Grand Salon» del Musée Nissim de Camondo a Parigi

Foto tratta da Wikipedia. Pubblico dominio

A Parigi tentativo di furto al Musée Nissim de Camondo: identificato il sospetto

Nessuna opera è stata sottratta. Attualmente chiusa per lavori, l’istituzione francese custodisce una delle più importanti collezioni transalpine di arti decorative del Settecento. Intanto, nel Dipartimento del Basso Reno, riapre dopo lavori di messa in sicurezza il Musée Lalique di Wingen-sur-Moder

Un tentativo di furto ha colpito la sera del 3 ottobre il Musée Nissim de Camondo, a Parigi. Il sospetto è stato identificato, ma non è ancora stato fermato, ha fatto sapere la Procura di Parigi la mattina del 5 ottobre. Sul caso è stata aperta un’inchiesta per «tentativo di furto con effrazione in un locale adibito ad abitazione o deposito». Secondo le prime informazioni, nessuna opera d’arte sarebbe stata sottratta.

Le indagini sono affidate al commissariato dell’VIII Arrondissement, uno dei quartieri più eleganti della capitale francese, dove si trova il museo. Attualmente chiuso per lavori, il Nissim de Camondo custodisce una delle più importanti collezioni francesi di arti decorative del XVIII secolo e dovrebbe riaprire al pubblico nel 2030.

A ricostruire la dinamica dell’irruzione sono soprattutto le immagini delle telecamere di sorveglianza. Secondo quanto riferito dal quotidiano «Le Parisien», il ladro sarebbe entrato nei giardini sul retro dell’edificio e avrebbe poi infranto un vetro per accedere agli ambienti interni. L’allarme, però, sarebbe scattato immediatamente, costringendo il responsabile a fuggire prima di riuscire a portare via qualsiasi oggetto.

L’episodio si inserisce in una fase particolarmente delicata per la sicurezza dei musei francesi. Il settore è stato infatti al centro dell’attenzione dopo il clamoroso furto al Louvre dell’ottobre 2025, diventato un caso di portata internazionale. Nel luglio scorso il ministero della Cultura aveva inoltre raccomandato di rimuovere temporaneamente dalle vetrine alcuni oggetti esposti, nell’ambito di un piano per rafforzare la protezione degli istituti culturali.

Intanto, anche il Musée Lalique di Wingen-sur-Moder, nel Dipartimento francese del Basso Reno, si prepara alla riapertura dopo un grave furto. Dalla struttura erano stati sottratti a luglio 27 gioielli, per un valore complessivo superiore a 4,5 milioni di euro. Dopo i lavori di messa in sicurezza, il museo dovrebbe riaprire il 28 novembre.

Gaspare Melchiorri, 05 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Gaspare Melchiorri

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

L’obiettivo dell’intervento è restituire stabilità e leggibilità a un monumento profondamente segnato dal terremoto, preservandone al tempo stesso materiali, opere d’arte e stratificazioni storiche

Il percorso prevede una prima fase di conservazione e studio e una successiva restituzione alla collettività. L’obiettivo è presentarli per la prima volta al pubblico nel 2027 e integrarli successivamente in un’esposizione permanente all’interno delle Terme

L’intervento, dal valore complessivo di 400mila euro, è stato sostenuto dalla Fondazione Crt nell’ambito del programma «Santuari e Comunità» e dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino

Il rinvenimento è avvenuto a poca distanza dall’antico forte di Kapersburg, una delle fortificazioni militari romane meglio conservate sul «limes» germanico-retico. Sono ben conservate le strutture murarie, e sono riemersi frammenti di statue raffiguranti divinità

A Parigi tentativo di furto al Musée Nissim de Camondo: identificato il sospetto | Gaspare Melchiorri

A Parigi tentativo di furto al Musée Nissim de Camondo: identificato il sospetto | Gaspare Melchiorri