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Redazione
Leggi i suoi articoliSi allunga la lista di furti ai danni del patrimonio artistico francese, mai come in questi mesi messo sotto scacco. Durante la notte tra il 7 e l'8 settembre, due ladri si sono introdotti nel Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, cercando di rubare almeno quattro opere. Si tratta, secondo le indiscrezioni, di «The Young Woman at the Well», «Portrait of Madame Colonna Romano», «Coco Reading» e «Madame Pichon».
La struttura, sorta nel 1960 attorno all'ultima residenza di Pierre-Auguste Renoir in Costa Azzurra, conserva arredi, oggetti personali e un'importante collezione di dipinti dell'artista tra paesaggi, ritratti e nudi.
L'azione si è svolta nelle prime ore del mattino. Secondo le ricostruzioni fornite dal sindaco Bryan Masson, il sistema antifurto ha segnalato l'intrusione alle 5:48. L'intervento della polizia municipale è stato tempestivo, con la prima pattuglia giunta all'edificio dopo appena cinque minuti, alle 5:53. I malviventi, ripresi dagli impianti di videosorveglianza mentre rimuovevano le tele dal telaio, si sono dati immediatamente alla fuga. Tanto che nella corsa si sono lasciati alle spalle uno dei dipinti, «Madame Pichon».
Il valore complessivo delle opere sottratte è in ogni caso elevato, stimato intorno ai 9 milioni di euro. Sull'accaduto la Procura di Grasse ha immediatamente aperto un'inchiesta per risalire all'identità dei colpevoli.
L'episodio si inserisce in una serie di furti che sta colpendo le istituzioni culturali francesi, nonostante la sicurezza nei musei sia diventata una priorità nazionale a seguito del clamoroso colpo al Louvre di Parigi di un anno fa, in cui sparirono otto gioielli della Corona. Negli ultimi mesi si sono infatti registrati almeno altri due fatti analoghi: la sottrazione di un collare d'oro a Châtillon-sur-Seine a luglio e il furto da 4,5 milioni di euro al Museo Lalique di Wingen-sur-Moder.
Anche in Italia, d'altra parte, casi simili non sono mancati. In primavera, la Fondazione Magnani-Rocca, situata nei pressi di Parma, era stata vittima del furto delle tele di Renoir, Cézanne e Matisse, poi recuperate. Non meno clamoroso l'episodio avvenuto nella notte di Ferragosto al MuMe di Messina, quando in un'azione fulminea i ladri hanno messo le mani su quattro tavole attribuite ad Antonello da Messina, tra cui la rarissima tavoletta bifronte e alcune componenti del Polittico di San Gregorio.
I quattro dipinti che secondo le indiscrezioni sarebbero stati rubati: «The Young Woman at the Well» (in alto a sinistra), «Portrait of Madame Colonna Romano» (in alto a destra), «Coco Reading» (in basso a destra) e «Madame Pichon» (in basso a sinistra), ritrovato nel giardino del Museo Renoir.
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