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DESIGN
La fiera raccoglie oltre venti gallerie internazionali nella dimora settecentesca del Faubourg Saint-Germain. Tra gli highlights le opere dei maestri del modernismo francese fino alle architetture di Jean Prouvé e alle altalene in bronzo di Irene Cattaneo
Sul Palatino, nel Parco archeologico del Colosseo, fino al 31 gennaio 2027 la mostra dedicata all’unica grande voce femminile sopravvissuta della letteratura greca arcaica accoglie 40 opere, dalla pittura al design
Straordinaria espressione di architettura concepita come «organismo totale», la casa atelier presenta problematiche complesse e i lavori devono fare i conti con la pioggia
Fino al 1° novembre, sotto le Procuratie Vecchie in Piazza San Marco, artisti e designer internazionali reinterpretano uno dei simboli della tradizione veneziana lavorando fianco a fianco con i maestri vetrai dell’isola. Un incontro in cui le intuizioni del progetto si misurano con la materia, le tecniche e un sapere artigianale costruito attraverso generazioni di lavoro
Fino all’11 ottobre, l’ex Gouvernement di Gent diventa una «cavea contemporanea», dove arte, design e architettura si incontrano nel segno del confronto. Nella storica sala del consiglio dell’ex Gouvernement di Gent, Brut Collective e DesignUnDisciplined riuniscono oltre quaranta designer, architetti e artisti per «Cavea», progetto di Design Fest Gent che interroga il rapporto tra oggetti, spazio e vita collettiva. Tra i protagonisti Bram Vanderbeke, che porta la materia al confine tra scultura, architettura e design. La sala istituzionale cambia così funzione: dalla gerarchia alla pluralità, dalla decisione al confronto.
Dopo quattro anni di lavori, il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre con una nuova ala, una collezione riallestita e una tesi precisa: il design non riguarda soltanto gli oggetti, ma i sistemi attraverso i quali viviamo insieme. Dalle schede elettorali all'intelligenza artificiale, dalla partecipazione dei cittadini agli oltre 24mila oggetti della collezione, il più grande museo del design del Belgio prova così a trasformarsi da custode della cultura materiale a laboratorio della società contemporanea.
Una nuova ala, 24mila oggetti, circa 500 opere nella collezione riallestita e un edificio che raggiunge i 6.500 metri quadrati: il 3 ottobre riapre il più grande museo del design del Belgio. Ma la trasformazione più significativa non riguarda le dimensioni. Dal Ghent Waste Brick prodotto con scarti locali alla «stanza cittadina» aperta gratuitamente, dalla rilettura della collezione ai nuovi spazi per workshop e sperimentazione, Gent prova a trasformare il museo del design da luogo degli oggetti a laboratorio sul modo in cui costruiamo il mondo.
Da Vienna a Milano, un viaggio tra occasioni imperdibili, stime prudenti e aggiudicazioni record per pezzi storici e Jugendstil
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Ritratti d'epoca, arredi d'autore e un rialzo medio dei lotti del 117%: il mercato incorona la collezione privata del re del Paisley
Iniziando dalle prime intuizioni ispirate alle ceramiche di Picasso e Braque, il fondatore della celebre Fucina degli Angeli, battezzata così su idea di Jean Cocteau, ha saputo tradurre in materia vitrea il segno di autori come Oskar Kokoschka, Jean Arp, Max Ernst, Dorothea Tanning e Arman
Curatore della Wolfsoniana di Genova, la sua attività di studioso si è focalizzata in particolare sulle arti decorative, il design, l’arte di propaganda e il Futurismo in Liguria
Con una nuova ala e un concetto museale rinnovato, il Design Museum Gent diventa spazio sociale e inclusivo per ripensare il futuro
Nell’Haut-Var, nel castello provenzale di Pierre Yovanovitch, architettura, design e arte contemporanea dialogano con il paesaggio in un progetto in continua evoluzione
Alla base dell’iniziativa, in collaborazione con Franco Cosimo Panini Editore, c’è la volontà di trasformare il patrimonio archivistico in uno strumento di conoscenza accessibile a un pubblico più ampio, facendo dialogare memoria storica, creatività e cultura materiale
All’ Hôtel de Maisons di Parigi, la fiera, alla sua quarta edizione, metterà in dialogo icone del Novecento, sperimentazione contemporanea e gioiello d’artista, trasformando il collezionismo in un confronto vivo tra epoche, materiali e linguaggi
Le gallerie, le installazioni site-specific e le sinergie locali nella seconda edizione della fiera d'arte e design, in programma dal 18 al 22 novembre 2026















