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DESIGN

Dopo quattro anni di lavori, il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre con una nuova ala, una collezione riallestita e una tesi precisa: il design non riguarda soltanto gli oggetti, ma i sistemi attraverso i quali viviamo insieme. Dalle schede elettorali all'intelligenza artificiale, dalla partecipazione dei cittadini agli oltre 24mila oggetti della collezione, il più grande museo del design del Belgio prova così a trasformarsi da custode della cultura materiale a laboratorio della società contemporanea.

Una nuova ala, 24mila oggetti, circa 500 opere nella collezione riallestita e un edificio che raggiunge i 6.500 metri quadrati: il 3 ottobre riapre il più grande museo del design del Belgio. Ma la trasformazione più significativa non riguarda le dimensioni. Dal Ghent Waste Brick prodotto con scarti locali alla «stanza cittadina» aperta gratuitamente, dalla rilettura della collezione ai nuovi spazi per workshop e sperimentazione, Gent prova a trasformare il museo del design da luogo degli oggetti a laboratorio sul modo in cui costruiamo il mondo.

Da Vienna a Milano, un viaggio tra occasioni imperdibili, stime prudenti e aggiudicazioni record per pezzi storici e Jugendstil

Ritratti d'epoca, arredi d'autore e un rialzo medio dei lotti del 117%: il mercato incorona la collezione privata del re del Paisley

Iniziando dalle prime intuizioni ispirate alle ceramiche di Picasso e Braque, il fondatore della celebre Fucina degli Angeli, battezzata così su idea di Jean Cocteau, ha saputo tradurre in materia vitrea il segno di autori come Oskar Kokoschka, Jean Arp, Max Ernst, Dorothea Tanning e Arman

Curatore della Wolfsoniana di Genova, la sua attività di studioso si è focalizzata in particolare sulle arti decorative, il design, l’arte di propaganda e il Futurismo in Liguria

Con una nuova ala e un concetto museale rinnovato, il Design Museum Gent diventa spazio sociale e inclusivo per ripensare il futuro

Nell’Haut-Var, nel castello provenzale di Pierre Yovanovitch, architettura, design e arte contemporanea dialogano con il paesaggio in un progetto in continua evoluzione

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Le gallerie, le installazioni site-specific e le sinergie locali nella seconda edizione della fiera d'arte e design, in programma dal 18 al 22 novembre 2026

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La storica dell’arte e Ceo di Design Miami ci parla del futuro del design e gli ideali dei nuovi collezionisti, interessati alla storia che accompagna un oggetto con cui costruire una relazione personale 

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Per la paura delle cose definitive, abbiamo fatto della possibilità di cambiare idea una filosofia di vita. Il design riflette una società che preferisce non fare una scelta una volta per tutte, ma in realtà vorremo la casa di Mollino o di Le Corbusier

Tra hanok, artigianato, fabbricazione digitale e grandi brand, la seconda edizione della fiera guarda alla scena coreana come nuovo centro del design globale

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