Il cambio climatico e i siti Unesco nel Mediterraneo: Aquileia

Che cosa ne sanno e che cosa decidono di fare i rispettivi governanti?

Il complesso della basilica patriarcale di Santa Maria Assunta ad Aquileia
Veronica Rodenigo |  | Aquileia (Ud)

Le città antiche del Mediterraneo erano costruite sull'acqua. Ma oggi l'acqua sale e diventeranno città sommerse. Una ricerca pubblicata dalla più autorevole rivista scientifica del mondo «Nature», dà per certi i danni gravissimi provocati dai cambiamenti climatici ai 49 siti del Patrimonio Unesco lungo le sponde del Mediterraneo. 37 di loro saranno inondati entro il 2100.

Aquileia, rischio molto alto

Colonia romana fondata nel 181 a.C. e sito Unesco dal 1998, Aquileia è nel basso Friuli, a pochi chilometri dalla costa adriatica. Il suo patrimonio comprende vaste aree archeologiche, il complesso della basilica patriarcale e la ricca collezione di reperti nel Museo Archeologico Nazionale. La ricerca di «Nature» colloca il sito entro un livello di innalzamento «estremo» maggiore di 2,2, ossia al livello di pericolosità più alto, insieme a tutta la zona costiera dall’Istria sino a Ravenna, entro
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