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60. BIENNALE ARTE DI VENEZIA
Da Zegna a Banca Ifis, da Beatrice Bulgari a Roberto Spada, un modello di committenza condivisa dà forma a una nuova infrastruttura culturale del Paese e concorre alla costruzione del patrimonio materiale e immateriale che sceglieremo di lasciare alle generazioni future
All’Arsenale vascelli antichi e souvenir digitali nel progetto affidato per la prima volta a un solo artista maltese
«Il padiglione è uno strumento musicale dove la musica e il suono sono un riferimento operativo e la ripetizione, le variazioni e le “interpretazioni” in musica sono parte cruciale della pratica stessa»
Nella Mostra Internazionale, ma anche nei padiglioni nazionali, sono molte le opere di fiber art o comprendenti materiali e oggetti di natura tessile. Una specialista del settore ci accompagna in una visita a tema
Le Nazioni cercano le loro radici e rifondano la loro identità in una storia fatta di invasioni, liberazioni, mescolanze, violenze. La donna è al centro di un arcipelago di opere e idee in cui la memoria (spesso dolorosa) si mescola a un futuro plurale e sostenibile
Si distinguono i Paesi del Sud globale, che davanti alle incertezze geopolitiche e alle tensioni irrisolte della colonizzazione e dello sfruttamento cercano un’identità nella natura e nei luoghi che storicamente hanno ospitato la vita delle comunità. Un ritorno alle radici che spesso guarda al sacro
Articoli precedenti
Dopo il cambio di Governo, il collettivo Open Group ha sostituito l'artista designato, Ignacy Czwartos, con un’installazione sulla guerra in Ucraina
L’artista concettuale Abdullah Al Saadi presenta una serie di opere che documentano i suoi viaggi in bicicletta nella natura selvaggia della Penisola araba
Dior sostiene la mostra degli artisti indiani Madhvi Parekh e Manu Parekh che, nell’evento collaterale della Biennale, valorizzano il ricamo come tecnica espressiva
Innuteq Storch, primo fotografo a esporre nel Padiglione danese, porta alla ribalta opere groenlandesi di oltre un secolo fa
Per la prima volta ospita una produzione interamente indigena, i cui artisti si concentrano sull'eredità del colonialismo e sulle continue sfide che il loro popolo deve affrontare
Le otto opere di John Akomfrah si basano sulle sue precedenti indagini sui temi della razza, della memoria e dell’identità
Jeffrey Gibson, il primo artista indigeno ad avere una mostra personale nel Padiglione statunitense, mescola motivi nativi americani con materiali moderni per indagare questioni di identità e storia
Tod’s main sponsor del Padiglione quest’anno affidato a Massimo Bartolini con il progetto «Due qui/To Hear»

















