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Jean-Honoré Fragonard, «La Petite Coquette ou La Lorgneuse» (particolare)

Courtesy di Christie’s

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Jean-Honoré Fragonard, «La Petite Coquette ou La Lorgneuse» (particolare)

Courtesy di Christie’s

Appuntamenti in asta da non perdere a marzo

Redattori, corrispondenti, collaboratori e lettori di «Il Giornale dell’Arte» sono i nostri esploratori, gli investigatori di occasioni, eccezioni e stranezze che ogni mese il mercato internazionale dell’arte continua a offrirci

Il ritorno della ragazza che sbircia

«La petite coquette» di Jean-Honoré Fragonard, la piccola civetta, la ragazza che sbircia, una giovane donna ritratta a mezza figura, che ci spia con aria complice al di là del tavolo. Divertita, impertinente, a tratti ammiccante, la pennellata viva che le infuoca le guance, in pendant esatto con il nastro rosso tra i capelli. Eppure non incrociava lo sguardo del pubblico dal 1956, e non compariva all’asta dal lontano 1880. Il 25 marzo Christie’s la mette in vendita a Parigi, tra i capolavori settecenteschi della collezione Veil-Picard. Una menzione speciale va al suo pedigree illustre che include i collezionisti Hippolyte Walferdin e il conte di Pourtalès. La stima? 400mila-600mila euro. 
[Erica Roccella]

Lucio Fontana, «Concetto Spaziale», 1960, cortesia di Sotheby’s

Il cosmo di Fontana si tinge di verde

Un pianeta lontano o forse un meteorite scintillante, senza dubbio una scheggia di un universo che sconfina oltre le coordinate visive usuali. Il «Concetto Spaziale» di due metri realizzato da Lucio Fontana nel 1960 fa parte della rivoluzionaria serie degli «Olii» e costituisce una tela rara, originale e imponente. Perforata da buchi bordati di verde e disseminata di vetri che le conferiscono un’aura luminosa ed enigmatica al contempo, anticipa le invenzioni più ardite e materiche sperimentate da Fontana con la serie «La Fine di Dio». Insieme ad altre quattro opere del maestro spazialista, il 4 marzo va all’incanto (stima 8,5-12 milioni di sterline) da Sotheby’s a Londra, con lavori di Alberto Giacometti e Sam Francis, tutti provenienti da un’importante collezione privata tedesca che li ha custoditi per oltre sessant’anni. 
[Elena Correggia]

Giovan Battista Tiepolo, «Madonna con il Bambino». Courtesy di Pichon & Noudel-Deniau

Un Tiepolo giovanile, meno spensierato del solito

Forse non è proprio il Giovan Battista Tiepolo che uno vorrebbe, per la forma (l’ovale non piace mai), il tema (una Madonna con il Bambino addormentato mentre tiene stretta a sé la croce) e soprattutto l’epoca (il periodo giovanile, tra tutti il meno ricercato). Tuttavia il mercato degli Old Masters va così: bisogna accontentarsi di quello che passa il convento. Erano quasi trent’anni che non si rendeva disponibile questo dipinto (già nella mitica collezione veneziana di Italico Brass) che passa in asta il 4 marzo da Pichon & Noudel-Deniau a Cannes, alla stima di 60-80mila euro.  
[Simone Facchinetti]

Francis Bacon, «Self Portrait». Courtesy di Sotheby’s

Faccia a faccia con l’abisso

La violenza è tutta nei contorni del volto. Flessibile ma fragile, tenuto insieme da una tensione elastica che non rilascia mai le membra. Le trattiene, come una gabbia dalle cui maglie il condannato si sporge, senza la speranza reale di liberarsi. Statuto estetico di ogni autoritratto di Francis Bacon, che nei solchi del suo viso dissezionato ha inserito lo struggimento esistenziale che lo attanagliava. Condizione ancora più evidente nel dipinto del 1972 che Sotheby’s propone in vendita il 4 marzo a Londra, con una stima di 8-12 milioni di sterline. L’opera nasce in uno dei momenti più drammatici della sua vita, all’indomani della morte del compagno George Dyer. In quell’anno Bacon realizzò almeno dodici piccoli autoritratti; questo è considerato il più incisivo e l’unico di quel gruppo mai apparso sul mercato. 
[Davide Landoni]

Lisa Brice, «Untitled», 2023. Courtesy of Bonhams

Dalla tela al multiplo: una Brice accessibile

Dal 9 al 18 marzo Bonhams propone un’asta virtuale rivolta al segmento multipli e stampe dal titolo Prints & Multiples Online x She Prints. L’interesse verso tale comparto sta crescendo, soprattutto riguardo ad artisti di peso le cui opere prime comportano un investimento possibile soltanto per portafogli di un certo spessore. I multipli, invece, danno possibilità decisamente più ampie di portare a casa, a cifre affrontabili, lavori di artisti stimati e riconosciuti a livello internazionale. La selezione di Bonhams si concentra molto sulle poetiche di artiste contemporanee come Tracey Emin, Paula Rego e Lisa Brice. Di quest’ultima è presente una suggestiva composizione, «Untitled» (2023), sui toni del blu, colore su cui l’artista lavora molto. Le offerte partono da 1.700 euro, una somma piuttosto bassa se si pensa al record raggiunto da Sotheby’s a Londra nel marzo 2025 dove un suo dipinto, «After Embah», è passato di mano per 5,4 milioni di sterline. 
[Antonio Mirabelli]

Autori vari, 03 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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