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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoli«E se per caso approderete alle rive di un altro mare, in un paese remoto abitato da selvaggi e da barbari, tenete bene a mente che il più grande pericolo e la più sicura speranza stanno nell’incontro tra i diversi cuori degli uomini e non nel confronto tra le loro frecce e il vostro fuoco». Questa frase, legata al romanzo di fantascienza di Chad Oliver Le rive di un altro mare, sintetizza lo spirito di Flashback, la fiera d’arte nata per mescolare epoche e culture lontane.
Ispirata al libro dello scrittore e antropologo francese, la VI edizione dell’appuntamento ideato e diretto da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci si svolge al Pala Alpitour dall’1 al 4 novembre. Vi partecipano 42 espositori italiani e internazionali tra i quali Copetti Antiquari (Udine), Galleria dello Scudo (Verona), Galleria del Laocoonte (Roma), Mazzoleni (Torino, Londra), Open Art (Prato), Galleria Allegra Ravizza (Lugano), Gian Enzo Sperone (Sent, New York) e Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Parigi e Londra).
L’immagine guida della manifestazione è dello street artist Francesco Valeri: un disegno tribale su fondo azzurro acquamarina che suggella l’incontro tra un indigeno e un occidentale. Il dialogo tra arte orientale e occidentale, antica, moderna e contemporanea prosegue nelle numerose opere connesse al tema di quest’anno, come la terracotta di Arturo Martini «Uragano» (Galleria Russo, Roma) e il viaggio degli Argonauti di Savinio (Mazzoleni).
Tra i lavori esposti, molti sono inediti, sia antichi sia contemporanei e non mancano opere rare, come un olio su cartone di Mario Merz del 1964 (Galleria del Ponte, Torino), «Maria Maddalena» di Orazio Gentileschi (Maison d’Art, Montecarlo), «San Giacomo Maggiore» di Mattia Preti (Giamblanco, Torino) e un bronzo di Leonardo Bistolfi del 1906 ca (Frascione Arte, Firenze), solo per citarne alcune. Ricco e variegato il programma culturale che accompagna la fiera, dalla personale di Tony Matelli curata da Gian Enzo Sperone al progetto didattico per scuole, famiglie e cittadini coordinato da Mariachiara Guerra.
Da segnalare, inoltre, il programma dedicato alla musica, con ospiti come DA-JAXX, AC/DS e Anais Drago, le conferenze, le visite guidate e la sezione video, curata da Federica Barletta dedicata alle videoinstallazioni di Davide Quayola (1982), ispirate all’Impressionismo. Infine, Opera Viva Barriera di Milano 2018, il progetto dell’artista Alessandro Bulgini che coinvolge la periferia e da sempre accompagna la fiera.
Al Pala Alpitour sono esposti i sei grandi manifesti realizzati negli scorsi mesi per la rotonda di piazza Bottesini. Tra questi, «Wire connection» di Irene Pittatore, «The Safe zone» di Lucia Veronesi e «Accesso libero al mare» dello stesso Bulgini.
«Accesso libero ala mare» di Alessandro Bulgini
Jenny Dogliani
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