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ARCHIVI
Archiviare come ambito autonomo e non solo come conservazione, questo è lo spirito dietro la scelta della nuova sede per l’Archivio Storico di Arti Contemporanee. «Si tratta di un archivio concepito non come deposito chiuso o luogo totemico, ma come parte attiva della vita culturale della città» spiega Paolo Baratta, presidente della Biennale
Se per Foucault l’archivio era il sistema che governa ciò che può apparire, oggi questo compito è inglobato dagli algoritmi. Gli archivi allora si reinventano e aprono i loro caveau alla riproduzione digitale per preservare la memoria attraverso il tempo, i generi e i media
Mentre le immagini generative alimentano il dibattito mediatico sui rischi delle fake news, «Anche per te» legge e restituisce il reportage Publifoto del 2 giugno 1946, data di nascita della Repubblica italiana
Nel 1989 la Andy Warhol Foundation for the Visual Arts ha unito le forze con la Dia Art Foundation e i Carnegie Museums per fondare il museo a Pittsburgh, in Pennsylvania, donandogli tutto ciò che era stato escluso dalla vendita post mortem dell’artista (più di 8mila opere d’arte e circa 500mila oggetti, tra cui documenti, materiali di lavoro e le «Time Capsules») al fine di costituire la collezione principale
La Fondazione dedicata all’artista opera mutuandone la visione, le prassi operative, la dimensione ambientale e contemplativa
Accoglienza a studenti e ricercatori, residenze d’artista e una nuova editrice, sono fra i progetti imminenti dell’ente, la cui sede, nella casa studio dell’artista, è stata ripensata architettonicamente








