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Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliDieci monumentali coni emergono sul mare di Saadiyat Island e definiscono il profilo del nuovo Guggenheim Abu Dhabi, progettato da Frank O. Gehry e destinato ad aprire al pubblico l’11 dicembre. Più che un contenitore per l’arte, il museo è stato concepito come un’architettura capace di confrontarsi direttamente con il paesaggio, il clima e la cultura dell’Emirato.
Il progetto, sviluppato a partire da un’approfondita conoscenza del territorio, traduce in forme contemporanee alcuni caratteri di Abu Dhabi: la luce, la costa, il rapporto tra terra e mare, ma anche le tradizioni e i modi in cui le persone abitano e attraversano lo spazio. Gehry (scomparso il 5 dicembre 2025) e il suo studio hanno condotto sopralluoghi e ricerche fin dalle prime fasi, cercando un linguaggio architettonico specifico per questo luogo.
La struttura si distingue per un insieme di dieci grandi coni, nove rivestiti in maglia d’acciaio inossidabile e uno in onice e vetro. Le forme, immediatamente riconoscibili, non hanno però soltanto una funzione iconica: contribuiscono alla risposta dell’edificio alle condizioni climatiche locali, creando ombra, favorendo la circolazione dell’aria e contribuendo a generare microclimi più confortevoli negli spazi pubblici. Anche il confine tra interno ed esterno viene ripensato. Cortili ombreggiati, terrazze e aree dedicate alle installazioni all’aperto ampliano il tradizionale spazio museale, costruendo una sequenza di luoghi nei quali il visitatore può entrare in relazione tanto con le opere quanto con l’ambiente circostante. La posizione sul litorale ha inoltre influenzato l’orientamento dell’edificio, i percorsi e gli spazi pubblici, rafforzando il rapporto con il mare e con il Saadiyat Cultural District.
La vocazione del museo è dichiaratamente artistica. Il Guggenheim Abu Dhabi disporrà di 28 gallerie, per 11.600 metri quadrati di spazi espositivi interni, ai quali si aggiungono 23mila metri quadrati di aree espositive esterne, all’interno di un edificio di 84mila metri quadrati complessivi. La varietà e la scala degli ambienti sono state pensate per consentire agli artisti di sviluppare commissioni e progetti ambiziosi, utilizzando linguaggi e media differenti. La mostra inaugurale dedicata all’architetto canadese permetterà inoltre di entrare nel processo creativo che ha portato alla realizzazione dell’edificio. Attraverso schizzi originali, modelli costruiti a mano e materiali d’archivio, l’esposizione racconterà l’evoluzione del progetto e il modo in cui l’architetto ha progressivamente adattato la propria visione al paesaggio, alla cultura e alle aspirazioni artistiche di Abu Dhabi. Il museo, frutto della collaborazione tra il Department of Culture and Tourism-Abu Dhabi e la Solomon R. Guggenheim Foundation, sarà dedicato all’arte moderna e contemporanea dagli anni Sessanta a oggi. La collezione e il programma espositivo adotteranno una prospettiva transculturale, superando le tradizionali divisioni cronologiche e geografiche per mettere in evidenza connessioni, scambi e genealogie artistiche.