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Redazione
Leggi i suoi articoliAbu Dhabi ha annunciato l’apertura del tanto atteso museo Guggenheim: è fissata per l’11 dicembre. Progettato da Frank Gehry, Premio Pritzker per l’architettura, il museo sorge nel cuore del quartiere culturale dell'isola di Saadiyat, punto d’incontro tra terra e mare. È l’ultima novità nel panorama sempre più ricco di poli culturali di Saadiyat: va ad aggiungersi al Louvre Abu Dhabi, al Museo Nazionale Zayed, al Museo di Storia Naturale di Abu Dhabi e al teamLab Phenomena Abu Dhabi.
Coprendo un’ampia gamma di forme espressive artistiche, le opere esposte nel museo comprenderanno dipinti, sculture, installazioni, fotografia, immagini in movimento e nuovi media.
L’edificio si articolerà in 30 gallerie, collegate da un atrio centrale e da dieci coni scultorei che scandiscono il dinamico profilo dell’edificio. Con 11.600 metri quadrati di spazio espositivo interno e 23mila metri quadrati di aree espositive all’aperto, questo edificio simbolo copre una superficie edificata totale di 80mila metri quadrati, rafforzando il suo ruolo di uno dei musei più significativi, adatto alle dimensioni imponenti, alla varietà dei mezzi espressivi e al carattere sperimentale dell’arte dal 1960 in poi.
Le esposizioni presenti in tutto il museo stabiliranno connessioni tra aree geografiche, generazioni e pratiche artistiche, fornendo quadri dinamici per comprendere l’arte del nostro tempo come fonte di conoscenza, espressione e connessione, invitando al contempo i visitatori a esplorare la storia dell’arte attraverso relazioni e risonanze piuttosto che attraverso una cronologia lineare.
Il Guggenheim non sarà solo una raccolta di opere d’arte: è stato concepito proprio per favorire l’interazione e le relazioni tra i visitatori, con l’intento di offrire uno spazio di scambio, promuovendo attraverso l’arte una comunità globale più coesa e diversificata. I visitatori saranno invitati a interagire con l’arte secondo le proprie preferenze, tracciando percorsi personalizzati attraverso le sale espositive che prendono in esame i principali filoni artistici dal 1960 in poi, quali l’astrazione, la cultura popolare, il paesaggio, il linguaggio e la narrazione.
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