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La serra di Bary, nel giardino botanico dell’Università di Strasburgo, è uno dei 100 monumenti selezionati che beneficeranno delle erogazioni provenienti dal Loto du Patrimoine francese

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La serra di Bary, nel giardino botanico dell’Università di Strasburgo, è uno dei 100 monumenti selezionati che beneficeranno delle erogazioni provenienti dal Loto du Patrimoine francese

Virtuosi esempi transalpini: il Loto du Patrimoine (in 8 anni più di 210 mln per i monumenti francesi)

Scelti i 100 siti che beneficeranno dei fondi erogati dalla Fondation du Patrimoine e provenienti dagli incassi del lotto in estrazioni e «gratta e vinci» dedicati. I progetti devono riguardare edifici in stato di degrado, ma anche avere un riconosciuto «interesse patrimoniale e culturale»

È ormai diventata una tradizione: per il nono anno consecutivo, la «Mission Patrimoine» per la salvaguardia del patrimonio in pericolo, promossa dal presentatore tv e divulgatore storico francese Stéphane Bern insieme alla Fondation du Patrimoine e a Fdj United, ha presentato la lista dei cento siti francesi che riceveranno un sostegno economico attraverso il «Loto du Patrimoine».

La selezione, effettuata tra circa 650 candidature, rappresenta un’immagine estremamente variegata del patrimonio francese: edifici religiosi, antichi siti industriali e militari, mulini, castelli e numerose altre testimonianze di storia locale. I luoghi scelti sono distribuiti su tutto il territorio dell’Esagono, siano essi monumenti tutelati oppure no, e appartengono tanto ad associazioni e privati quanto ad amministrazioni pubbliche.

A unirli è soprattutto una condizione: il rischio concreto di scomparire. I progetti devono infatti riguardare edifici in stato di degrado, ma anche possedere un riconosciuto «interesse patrimoniale e culturale» e prevedere un progetto credibile di valorizzazione e di restituzione alla comunità.

Il meccanismo, sperimentato con successo dal 2018, è semplice: sono i giochi della lotteria a contribuire direttamente al finanziamento dei restauri. Dal 31 agosto, nei circa 30mila punti vendita della Française des Jeux è disponibile il biglietto «gratta e vinci» «Mission Patrimoine», al costo di 15 euro, con una vincita massima di 1,5 milioni. Per ogni biglietto venduto, 1,86 euro vengono destinati alla Fondation du Patrimoine.

A questo si aggiungono otto estrazioni del Loto dedicate alla Mission Patrimoine, in programma dal 7 al 21 settembre, con jackpot di almeno 2 milioni di euro, e una speciale estrazione il 18 settembre, con un jackpot minimo di 13 milioni. Anche in questo caso una parte della somma giocata viene destinata alla tutela del patrimonio.

L’iniziativa, che al suo debutto aveva suscitato anche critiche, ha progressivamente consolidato il proprio ruolo. Dal 2018 la Mission Patrimoine ha contribuito alla salvaguardia di oltre 1.080 siti e ha permesso di raccogliere più di 210 milioni di euro attraverso il Loto du Patrimoine.

A queste risorse si sono aggiunti 118 milioni di euro stanziati dal Ministero della Cultura per i progetti riguardanti i monumenti storici e altri 55 milioni mobilitati dalla Fondation du Patrimoine grazie al mecenatismo e alle donazioni dei privati. Un modello che trasforma così un gioco popolare in uno strumento concreto per salvare la memoria e l’identità dei territori francesi.

Vittorio Bertello, 31 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

Vittorio Bertello

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