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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliSi è conclusa da pochi giorni la mostra-evento al Met-Metropolitan Museum of Art di New York e i bilanci sono più che positivi: curata dall’esperta di disegni rinascimentali e curatrice del Dipartimento di Disegni e Stampe, Carmen C. Bambach, «Raffaello: poetica sublime» (dal 29 marzo al 28 giugno) è, dal 2018, l’esposizione più visitata del museo e sale sul podio dell’ultimo decennio al fianco di «Michelangelo, Devine Draftsman and Designer» (13 novembre 2017-12 febbraio 2018) e «Heavenly Bodies. Fashion and the Catholic Imagination» (10 maggio-8 ottobre 2018). Con una media giornaliera di 6.800 spettatori, «la straordinaria affluenza di pubblico testimonia il perdurare dell’eredità di Raffaello, un vero gigante del Rinascimento italiano», ha dichiarato il direttore e amministratore delegato del Met, Max Hollein.
Gli oltre 562mila visitatori totali hanno potuto ammirare 170 opere dell’Urbinate, raramente fruibili insieme perché conservate in diverse istituzioni di tutto il mondo. Molte di queste sono state concesse in prestito da musei italiani, tra cui la Galleria Borghese di Roma, che ha spedito oltreoceano «La Dama con l’Unicorno» (1505-6 ca), e la Galleria Nazionale delle Marche che ha sede proprio nella città di origine del maestro.
Il «Ritratto di Gentildonna (La Muta)» (1507) e la «Santa Caterina d’Alessandria» (1508) tornano ora nel percorso dell’istituzione marchigiana, all’interno del Salotto della Duchessa di Palazzo Ducale. Il piano nobile dell’edificio, reduce da lavori di adeguamento impiantistico e di riallestimento, può essere ora attraversato ammirando la collezione nella sua interezza, valorizzata da un nuovo allestimento e una nuova illuminazione, oltre che dal rientro della piccola tavola con la «Santa Martire» di Giovanni Santi.
Alessia De Michelis
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Tra il 1982 e il 1986 l’artista statunitense collocò le installazioni all’interno dei due edifici militari costruiti nel 1939 per il Fort D.A. Russell. Dopo quarant’anni saranno temporaneamente rimosse per permettere il risanamento di tetti, grondaie e facciate, il posizionamento di vetri ad alta efficienza energetica, la realizzazione di nuovi percorsi e accessi per migliorare l’accessibilità e sistemi di raccolta dell’acqua piovana
Con i suoi 30mila metri quadrati, sarà il più grande museo mai costruito nel Nuovo Galles del Sud e custodirà parte degli oggetti della Powerhouse Collection, una delle più preziose e diversificate al mondo. Allo stesso tempo trenta appartamenti ospiteranno fino a tre mesi artisti, scienziati e ricercatori, mentre 60 studenti potranno pernottare ogni notte negli alloggi didattici
Le sei opere dell’artista Claire Tabouret, destinate alla navata laterale sud, sono ormai oltre i due terzi della lavorazione e arriveranno nella cattedrale entro la fine del 2026, con l’installazione prevista tra ottobre e novembre e la presentazione ufficiale a dicembre
«Living Strata» è il progetto vincitore, firmato da SANAA, lo studio di architettura con sede a Tokyo, che sarà affiancato da Caá Porá Arquitectura, Estudio A0, Jerome Haferd Studio e Taller Capital Landscape. L’avvio del cantiere è previsto nel 2027



