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Alessia De Michelis
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Sarà la Pentecoste, interpretata dalla pittura di Claire Tabouret e tradotta nel vetro dall’Atelier Simon-Marq di Reims, a segnare uno degli interventi più discussi nel lungo restauro di Notre-Dame di Parigi. Le sei nuove vetrate contemporanee destinate alla navata laterale sud sono ormai oltre i due terzi della lavorazione e arriveranno nella cattedrale entro la fine del 2026, con l’installazione prevista tra ottobre e novembre e la presentazione ufficiale a dicembre.
La commissione pubblica, finanziata dallo Stato francese e affidata all’ente Rebâtir Notre-Dame de Paris, rappresenta l’ultimo grande tassello artistico del cantiere aperto dopo l’incendio del 2019. L’obiettivo non è ricostruire il passato, ma aggiungere un nuovo capitolo alla storia visiva della cattedrale, seguendo quella stratificazione di interventi che nei secoli ha continuamente ridefinito l’identità del monumento.
Per questo le nuove opere non rinunciano alle tecniche tradizionali del vetro istoriato. Ogni pannello richiede mesi di lavorazione: il vetro viene tagliato a mano, inciso con acido per ottenere sfumature e texture, dipinto attraverso successive cotture e infine assemblato con la tradizionale rete di piombi e le carpenterie storiche. Dopo il montaggio sarà necessario un ulteriore mese di essiccazione prima del trasporto a Parigi.
Le vetrate di Tabouret dialogheranno con il celebre Albero di Jesse conservato nella vicina cappella di san Tommaso d’Aquino e prenderanno il posto delle vetrate non figurative installate durante il restauro ottocentesco di Eugène Viollet-le-Duc. Queste ultime, già rimosse, non andranno perdute: una volta restaurate saranno esposte al Castello di Pierrefonds e alla Cité de l’Architecture et du Patrimoine, conservando così la memoria di una delle precedenti trasformazioni della cattedrale.
L’avanzamento del progetto è stato verificato il 23 luglio durante una visita all’Atelier Simon-Marq della ministra della Cultura Catherine Pégard, dell’arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich e del presidente di Rebâtir Notre-Dame de Paris, Philippe Jost.
Alessia De Michelis
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