Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Una veduta delle 100 opere di Donald Judd nelle Artillery Sheds di Marfa

Foto Alex Marks

Image

Una veduta delle 100 opere di Donald Judd nelle Artillery Sheds di Marfa

Foto Alex Marks

Il restauro degli Artillery Sheds di Marfa per proteggere 100 opere di Donald Judd

Tra il 1982 e il 1986 l’artista statunitense collocò le installazioni all’interno dei due edifici militari costruiti nel 1939 per il Fort D.A. Russell. Dopo quarant’anni saranno temporaneamente rimosse per permettere il risanamento di tetti, grondaie e facciate, il posizionamento di vetri ad alta efficienza energetica, la realizzazione di nuovi percorsi e accessi per migliorare l’accessibilità e sistemi di raccolta dell’acqua piovana

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Dopo oltre quarant’anni, gli Artillery Sheds di Marfa si preparano a un intervento di restauro destinato a preservare uno dei progetti più significativi di Donald Judd (1928-94). La Chinati Foundation ha già raccolto 9,5 milioni di dollari (oltre 8 milioni di euro) per avviare il progetto, parte della campagna «Art as Intended», dedicata alla conservazione delle infrastrutture storiche, della collezione permanente e dell’esperienza dei visitatori.

All’interno dei due edifici militari, costruiti nel 1939 per il Fort D.A. Russell, Judd installò tra il 1982 e il 1986 cento opere senza titolo in alluminio industriale, concepite in relazione alla luce, all’architettura e al paesaggio del deserto del Chihuahua. Per realizzare il progetto, l’artista sostituì i portoni dei garage con finestre in vetro da lui disegnate e aggiunse coperture curve ispirate alle strutture Quonset, raddoppiando l’altezza esterna degli edifici.

Il restauro prevede il risanamento di tetti, grondaie e facciate, l’installazione di circa 930 metri quadrati di vetro ad alta efficienza energetica, nuovi percorsi e accessi per migliorare l’accessibilità e sistemi di raccolta dell’acqua piovana. L’intervento, progettato da Troy Schaum, mira a preservare l’equilibrio stabilito da Judd tra arte, architettura e natura. Nel 2025 gli Artillery Sheds sono stati inclusi nel National Register of Historic Places come parte del Donald Judd Historic District.

Per la prima volta dalla loro installazione, le cento opere verranno temporaneamente rimosse durante i lavori. La campagna di documentazione e analisi dei materiali, condotta con il Getty Conservation Institute e Lippincott’s, contribuirà a definire nuove strategie per la loro conservazione.

Il 39mo Chinati Weekend, dal 9 all’11 ottobre, sarà una delle ultime occasioni per visitare gli Artillery Sheds prima della chiusura pluriennale. Le altre installazioni della collezione resteranno invece accessibili al pubblico.

Una veduta degli Artillery Sheds che ospitano 100 opere in alluminio di Donald Judd. Foto Alex Marks

Alessia De Michelis, 24 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il percorso negli spazi milanesi di Viasaterna si apre con «La Creazione/Neon», la sequenza del 1975 esposta per la prima volta integralmente nella versione realizzata nel 2016

Nell’annunciare il ritiro, che avverrà alla fine del 2026, ha parlato di «emozioni contrastanti» e di «enorme fiducia» nelle persone che porteranno avanti l’istituzione, senza citare direttamente il Presidente. Ha però definito il suo prossimo capitolo come un’occasione per «proteggere l’integrità dello Smithsonian» e sostenere una storia capace di raccontare la complessità della Nazione

Un anniversario celebrato con 9,8 milioni di euro che hanno consentito il restauro delle facciate, il recupero di oltre 500 infissi, nuovi interventi per la climatizzazione della Sala Concerti e il recupero di stucchi, affreschi e opere d’arte custoditi nella storica sede della scuola

Alla National Portrait Gallery di Londra è riunito per la prima volta un ampio nucleo ampio di opere dell’artista britannica che ha fatto della pittura una sorta di fotografia alternativa

Il restauro degli Artillery Sheds di Marfa per proteggere 100 opere di Donald Judd | Alessia De Michelis

Il restauro degli Artillery Sheds di Marfa per proteggere 100 opere di Donald Judd | Alessia De Michelis