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Una veduta del futuro Powerhouse Parramatta a Sydney

Courtesy Powerhouse Parramatta

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Una veduta del futuro Powerhouse Parramatta a Sydney

Courtesy Powerhouse Parramatta

Il 7 novembre a Sydney inaugura il Powerhouse Parramatta, «aperto» 24 ore su 24 e costato 915 milioni di dollari

Con i suoi 30mila metri quadrati, sarà il più grande museo mai costruito nel Nuovo Galles del Sud e custodirà parte degli oggetti della Powerhouse Collection, una delle più preziose e diversificate al mondo. Allo stesso tempo trenta appartamenti ospiteranno fino a tre mesi artisti, scienziati e ricercatori, mentre 60 studenti potranno pernottare ogni notte negli alloggi didattici

Alessia De Michelis

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Sarà il 7 novembre l’apertura al pubblico di Powerhouse Parramatta, uno dei più ambiziosi progetti culturali australiani degli ultimi anni. Situato a circa 20 chilometri dal centro di Sydney, il nuovo museo da 915 milioni di dollari australiani (oltre 560 milioni di euro) punta a raggiungere due milioni di visitatori nel primo anno e a portare l’arte e la cultura internazionale nelle comunità in più rapida crescita del Nuovo Galles del Sud.

Con i suoi 30mila metri quadrati, sarà il più grande museo mai costruito nello Stato e custodirà parte dell’oltre mezzo milione di oggetti di importanza nazionale e internazionale della Powerhouse Collection, una delle più preziose e diversificate al mondo. Nato dall’eredità del Museum of Applied Arts and Sciences, fondato nel 1879, il progetto, che comprenderà anche il nuovo deposito per le collezioni della sede di Castle Hill, rappresenta anche una scelta politica: spostare verso Ovest una parte significativa degli investimenti culturali di Sydney: il Governo statale lo considera il maggiore investimento nel settore dai tempi della Sydney Opera House.

La struttura nasce però con un’ambizione ulteriore: essere un museo abitato. Trenta appartamenti ospiteranno fino a tre mesi artisti, scienziati e ricercatori, mentre 60 studenti potranno pernottare ogni notte negli alloggi didattici. Come riportato da «The Art Newspaper», secondo la direttrice Lisa Havilah, saranno circa 90-95 le persone presenti ogni notte, rendendo l’istituzione operativa 24 ore su 24.

L’ingresso sarà gratuito, mentre cinque mostre inaugurali richiederanno un biglietto. Tra queste, «Task Eternal» esplorerà il rapporto dell’umanità con lo spazio, con prestiti di Nasa, Smithsonian e British Museum, oltre a razzi, detriti spaziali e tute. L’artista James Turrell presenterà «Shangri La (Over the Hump)», un’installazione immersiva costruita attraverso cicli di luce e colore. «The Mall», ideata e curata in collaborazione con lo studio di architettura OMA/AMO e un team guidato da David Gianotten, Gabriel Duarte e Sylvia Chan, affronterà invece la storia del centro commerciale, dalle gallerie ottocentesche ai sistemi di shopping basati sull’Intelligenza Artificiale, includendo l’archivio dell’architetto Victor Gruen.

Il museo arriva dopo dodici anni di lavori e non senza polemiche: dalle accuse di spese eccessive alla demolizione dello storico Willow Grove, contestata dal National Trust. Powerhouse Parramatta si presenta dunque come un esperimento culturale di vasta scala, chiamato a dimostrare se il museo del futuro possa essere, oltre che spazio espositivo, anche luogo di ricerca, formazione e vita quotidiana.

Alessia De Michelis, 24 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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