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Louis Morlæ, «Untitled (Déterritorialisation (X) RoseEaston

@ Rose Easton, London, 2025. Photography by Jack Elliot Edwards

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Louis Morlæ, «Untitled (Déterritorialisation (X) RoseEaston

@ Rose Easton, London, 2025. Photography by Jack Elliot Edwards

Louis Morlæ a Torino: la tecnologia tra protezione e distopia

Vincitore dell’illy Present Future 2025, l’artista presenta alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo un’installazione che riflette sulle contraddizioni di un futuro sempre più affidato alla tecnologia

Dal 29 ottobre all’11 gennaio 2027 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ospita «...Pop.!Crash/(LOON)», prima personale in Italia di Louis Morlæ (Melbourne, 1992), vincitore dell’illy Present Future 2025, il premio promosso da illycaffè e Artissima giunto alla 26ma edizione. In occasione della fiera torinese, l’artista presenta un’installazione inedita che riflette sulle contraddizioni di un futuro sempre più affidato alla tecnologia, tra aspettative di progresso e bisogno di protezione.

Residente a Londra, Morlæ lavora tra scultura, design industriale, video e musica. Il suo immaginario fantascientifico prende forma attraverso strumenti e materiali della produzione tecnologica contemporanea: software CAD, stampa 3D, plastica PLA, metalli, resine e tessuti industriali. Ne risultano figure umanoidi, veicoli autonomi e dispositivi di sicurezza immaginari, che sembrano provenire da un futuro prossimo. Nei video, le sculture diventano personaggi animati in CGI, affiancati da figure reali rielaborate con l’Intelligenza Artificiale, tra cui attori, esponenti del mondo tecnologico e lo stesso artista. La sua ricerca si muove così tra fiducia nelle possibilità della tecnica e timore di derive distopiche. Per la mostra «...Pop.!Crash/(LOON)», curata da Leonardo Pietropaolo, il riferimento è quello dei laboratori in cui si collauda la sicurezza delle automobili. L’allestimento riprende colori e simboli dei crash test e presenta al centro della sala una nuova opera della serie «SFB (Sidefall Bag)», che Morlæ definisce «dispositivi di sicurezza disfunzionali». Sono sculture gonfiabili realizzate con il tessuto degli airbag, concepite come strumenti di protezione per scenari ipotetici. Sulla struttura «SFB4-Gii (2026)» viene proiettato l’omonimo video, realizzato con strumenti di intelligenza artificiale, in cui l’artista appare in una serie di scene distopiche. Morlæ impiega i grandi modelli linguistici (LLM) in modo paradossale: invece di sfruttarne la capacità di riprodurre il linguaggio umano, li utilizza per generare espressioni prive di senso o dai toni mistici come se la tecnologia diventasse oggetto di fede. Il rischio che l’accelerazione verso il futuro possa provocare un impatto disastroso, come nei crash test, l’airbag promette protezione e si fa simbolo di speranza.

Arianna Scinardo, 29 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Arianna Scinardo

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