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Un momento della demolizione dell’Ala est della Casa Bianca a Washington

Foto tratta da Wikipedia

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Un momento della demolizione dell’Ala est della Casa Bianca a Washington

Foto tratta da Wikipedia

La sala da ballo tanto cara a Trump si farà oppure no? La Corte Suprema dice di sì

Il provvedimento, provvisorio, è arrivato in risposta alla sentenza di una Corte d’appello statunitense emessa il 7 agosto, che bloccava il cantiere finché il progetto non fosse stato approvato dal Congresso

«Il complesso militare/sala da ballo in costruzione sul terreno sacro della Casa Bianca, così vitale per la sicurezza nazionale, sarà il più grande del suo genere!, ha scritto il presidente americano Donald Trump su Truth Social (il social network da lui lanciato nel 2022, Ndr). È qualcosa che i presidenti desiderano da 150 anni e che i militari cercano da 100 anni. Il loro desiderio sarà presto esaudito!».

Il 20 ottobre 2025 sono circolati online alcuni video in cui si vedeva una ruspa intenta a demolire l’Ala est della Casa Bianca, a Washington, in cui originariamente vi erano gli uffici della First Lady e alcuni uffici amministrativi. Al suo posto il Presidente ha previsto la realizzazione di una nuova sala da ballo, destinata a ospitare cerimonie ufficiali e ricevimenti di Stato. Il progetto è stato per mesi al centro di un dibattito, soprattutto perché è stato portato avanti senza consultazioni pubbliche né pareri tecnici. Nonostante Trump consideri la residenza come sua proprietà privata, l’edificio appartiene al governo federale degli Stati Uniti e il Congresso non ha ancora espresso la sua opinione.

Il 18 agosto, sul sito del National Trust for Historic Preservation, l’organizzazione fondata nel 1949 per proteggere e valorizzare i siti storici e il patrimonio culturale negli Stati Uniti che a dicembre 2025 ha intentato una causa contro Trump a seguito di questo evento, l’amministratore delegato, Brent Leggs, ha scritto che l’amministrazione attuale non ha «alcuna autorità legale unilaterale, né costituzionale, né statuaria, né di altro tipo, per costruire una sala da ballo sul sito dell’Ala est, ora demolita, a meno che e fino a quando il Congresso non dia espressamente la sua approvazione».

Ciononostante, il 21 agosto la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera per procedere ai lavori che, grazie a 400 milioni di dollari (oltre 340 milioni di euro) provenienti da donazioni private, costruiranno non solo la sala da ballo, ma anche un complesso militare sotterraneo, sotto di essa. Il provvedimento, provvisorio, è arrivato in risposta alla sentenza di una Corte d’appello statunitense emessa il 7 agosto, che bloccava il cantiere finché il progetto non fosse stato approvato dal Congresso. Un’approvazione che lo stesso Trump in questi mesi ha sostenuto di non aver bisogno, motivo per cui gli operai non hanno mai smesso di lavorare.

Alessia De Michelis, 25 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

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