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La Porta della Libertà della Cattedrale di Troia (Fg)

Foto: Fai-Fondo Ambiente Italiano

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La Porta della Libertà della Cattedrale di Troia (Fg)

Foto: Fai-Fondo Ambiente Italiano

Bronzi medievali: è partito il restauro della Porta della Libertà della Cattedrale di Troia

È un manufatto bronzeo realizzato nel 1127 da Oderisio da Benevento, attraverso il quale si accede alla Cattedrale della cittadina del Foggiano dalla fiancata laterale di piazza Episcopio. L’intervento sarà realizzato grazie a un contributo di 24mila euro assegnato da Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo

Vittorio Bertello

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Il primo luglio ha preso il via il restauro della Porta della Libertà, il portale bronzeo minore della Cattedrale di Troia (Fg), uno dei più significativi monumenti del romanico pugliese. Il progetto riguarda il recupero della porta bronzea realizzata nel 1127 da Oderisio da Benevento, attraverso la quale si accede alla Cattedrale dalla fiancata laterale di Piazza Episcopio. La Porta della Libertà deve il suo nome all’espressione latina «pro libertate tuenda», incisa nella lunga epigrafe che ne decora la parte inferiore. L’iscrizione ricorda la rivolta con cui, nel 1127, la popolazione di Troia si oppose alle pretese egemoniche di Ruggero II, difendendo la propria autonomia politica.

L’opera è composta da 24 pannelli disposti su sei registri orizzontali. Nella parte superiore sono raffigurati i primi nove vescovi della diocesi, mentre l’epigrafe inferiore racconta gli eventi che segnarono la nascita dell’identità civica della città. La porta rappresenta, inoltre, una preziosa testimonianza dell’arte medievale del bronzo, grazie alla combinazione di incisioni, agemine e rilievi scultorei.

Esposta da secoli agli agenti atmosferici, la Porta versava da tempo in uno stato avanzato di degrado, sia superficiale sia strutturale. L’ultimo restauro, eseguito dall’Istituto Centrale del Restauro, risale infatti al 1951. Da allora la consunzione dei protettivi e della patina originale e la presenza stratificata dei diversi prodotti di corrosione avevano determinato, nel tempo, una alterazione e disomogeneità cromatica che rendeva illeggibile gran parte dell’apparato iconografico ed epigrafico. Inoltre, erano presenti numerose fessurazioni e lacune sulla superficie bronzea, con conseguenze anche sull’integrità morfologica del manufatto. Da qui la nascita, nell’estate del 2024, del Comitato «Pro Libertate Tuenda», promosso dalla professoressa Mina De Santis, referente locale della Delegazione Fai di Foggia, insieme a rappresentanti delle principali realtà culturali cittadine.

Nel 2024 il Comitato ha candidato e promosso la raccolta voti per la Porta della Libertà al 12mo censimento nazionale «I Luoghi del Cuore», avviando una vasta campagna di sensibilizzazione attraverso i social network e la partecipazione di scuole, associazioni, attività commerciali, parrocchie e mezzi di informazione locale.

L’iniziativa ha raccolto 6.531 voti, consentendo al monumento di classificarsi al 72mo posto a livello nazionale e di accedere al bando per il finanziamento. Per partecipare era necessario presentare un progetto tecnico di restauro, garantire un cofinanziamento minimo del 20% e predisporre un piano di valorizzazione condiviso con il territorio.

Il progetto ha ottenuto un ampio sostegno da parte della comunità. Il Comune di Troia ha stanziato 10mila euro, mentre ulteriori contributi sono arrivati da aziende, famiglie e sponsor tecnici. Complessivamente sono stati raccolti 17.260 euro, pari a oltre il 41% del costo totale dell’intervento. È poi stato determinante il contributo di 24mila euro assegnato da Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo, nell’ambito del bando 2025 «I Luoghi del Cuore».

Il progetto di restauro, del valore complessivo di 41.260 euro, consentirà di restituire piena leggibilità e stabilità conservativa a uno dei simboli più rappresentativi della città.

«Ripristinare la bellezza di questo prezioso manufatto medievale significa custodire la nostra storia e la fede dei nostri padri. Per la chiesa la porta non è solo un semplice elemento architettonico, è anche un potente simbolo biblico. L’auspicio è che segni l’inizio di un percorso di rinnovamento e di rinascita culturale e spirituale per la nostra comunità, nel segno dell’apertura, dell’accoglienza e del dialogo», ha dichiarato don Paolo Paolella, presidente del Capitolo della Concattedrale di Troia.

«Non è soltanto una porta che viene salvata, ma un’identità collettiva che si rafforza e una comunità che riscopre il valore della propria storia», ha commentato dal canto suo Saverio Russo, presidente regionale Fai Puglia.

Un particolare della Porta della Libertà della Cattedrale di Troia (Fg). Foto: Fai-Fondo Ambiente Italiano

Vittorio Bertello, 02 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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