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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliUn secolo di esplorazioni, scoperte e studi racchiuso in fotografie, mappe e documenti storici. Le Grotte di Pertosa-Auletta (Sa), protagoniste l’anno scorso di un ciclo di ricerche specialistiche, celebrano il centenario della spedizione speleologica che, nel 1926, segnò una svolta fondamentale nella conoscenza del sistema sotterraneo. Per l’occasione, la Fondazione MIdA (Musei Integrati dell’Ambiente) organizza una mostra all’aperto, a ingresso gratuito, nel piazzale antistante le Grotte.
L’esposizione ripercorre l’impresa della Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie di Trieste, oggi intitolata a Eugenio Boegan. Sebbene la cavità fosse già conosciuta e frequentata da secoli, e fosse stata interessata da indagini archeologiche e ricognizioni precedenti, fu proprio questa missione a realizzare la prima esplorazione speleologica completa, accompagnata da un rilievo topografico dell’intero complesso e da una documentazione fotografica degli ambienti.
La spedizione, diretta da Mariano Apollonio, raggiunse gli Alburni il 27 ottobre 1926 e terminò le attività il 4 novembre. Vi presero parte otto speleologi, tra cui Bruno Boegan, con il sostegno del Touring Club Italiano di Salerno. Le fotografie realizzate durante il lavoro restituiscono immagini suggestive della cavità prima della costruzione degli attuali percorsi turistici e documentano una fase decisiva per la successiva valorizzazione del sito.
La mostra intende offrire ai visitatori una nuova occasione per conoscere la storia delle Grotte, ma anche uno strumento di approfondimento per la comunità locale. L’allestimento esterno consentirà infatti di scoprire il patrimonio storico e scientifico della cavità prima ancora di iniziare la visita.
Un patrimonio che continua a rivelare nuove prospettive. Lo dimostra anche la recente riapertura della Sala del Paradiso e della Sala delle Spugne, dopo il rinnovamento dell’illuminazione. Le testimonianze archeologiche e gli ambienti naturali custoditi nel sottosuolo restano, infatti, al centro di studi e ricerche: nuove esplorazioni e tecnologie potranno contribuire a svelare aspetti ancora poco conosciuti.
Per tutta la durata della mostra sarà inoltre possibile scaricare gratuitamente, attraverso un QR code, il volume Le Grotte dell'Angelo a Pertosa. Il sistema sotterraneo e il giacimento archeologico, firmato da Felice Larocca, direttore del Museo Speleo-Archeologico di Pertosa e pubblicato dalla Fondazione MIdA. Un ulteriore contributo per approfondire la storia delle esplorazioni, le caratteristiche geologiche della cavità e il suo importante patrimonio archeologico.
Roberto Mercuzio
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