Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Come da più parti ci si attendeva, ieri 24 febbraio Laurence des Cars, direttrice del Museo del Louvre, ha rassegnato le dimissioni. Ora l’istituzione parigina attende la nomina del suo successore. Una fonte interna all’esecutivo ha riferito all’Agence France Presse (Afp) che la decisione dovrebbe essere presa oggi stesso, 25 febbraio, dal Consiglio dei ministri, confermando così una notizia riportata dal quotidiano «Le Parisien». Secondo questa stessa fonte, il soggetto prescelto sarebbe l’attuale presidente del castello di Versailles, Christophe Leribault, nominato a quella carica nel 2024.
Storico dell’arte, 63 anni, secondo quanto riferito dall’entourage del presidente francese Emmanuel Macron avrà il compito di «messa in sicurezza, modernizzazione e completamento del progetto “Louvre-Nouvelle Renaissance”». In particolare, dovrà risollevare le sorti del museo, che sta attraversando una grave crisi dopo il furto dei gioielli della Corona avvenuto quattro mesi fa.
Alla direzione del Museo d’Orsay e dell’Orangerie è stata invece scelta, come ha rivelato l’Eliseo, Annick Lemoine, attuale direttrice del Petit Palais, che succede a Sylvain Amic, deceduto il 31 agosto 2025. L’entourage di Macron precisa che non era stato deciso di nominare immediatamente un nuovo direttore per non turbare il personale del museo.
L’Eliseo, in dichiarazioni riportate dal quotidiano Le Parisien, afferma che Christophe Leribault e Annick Lemoine «saranno in grado di portare avanti e consolidare le politiche attuate dai loro predecessori, proponendo al contempo una visione e riportando la serenità nelle istituzioni di cui saranno responsabili».
Intanto, nell'ambito della presidenza francese del G7, Emmanuel Macron ha chiesto alla presidente dimissionaria Laurence des Cars di lavorare sul dossier della cooperazione tra musei.
Annick Lemoine, nuova direttrice di Musée d’Orsay-Musée de l’Orangerie
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Altri articoli dell'autore
Il capolavoro di oreficeria tardogotica, realizzato in argento fuso e dorato con smalti policromi, è databile al sesto decennio del XV secolo e attribuito a un ignoto argentiere napoletano
Scelti i 100 siti che beneficeranno dei fondi erogati dalla Fondation du Patrimoine e provenienti dagli incassi del lotto in estrazioni e «gratta e vinci» dedicati. I progetti devono riguardare edifici in stato di degrado, ma anche avere un riconosciuto «interesse patrimoniale e culturale»
Sono datate al VII-VIII secolo d.C. Le autorità locali prevedono di presentare i reperti al pubblico entro circa un mese, una volta completate le prime analisi e adottate le necessarie misure di conservazione
A rendere particolarmente prezioso il volume, per oltre tre secoli di proprietà della stessa famiglia e ora in mostra nel museo neerlandese, è l’eccezionale stato di conservazione dovuto alla rarissima esposizione alla luce dei 30 fogli, opera di Rombout Uylenburgh (e bottega)



