Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Luana De Micco
Leggi i suoi articoliIl 2 marzo, nel pieno della fashion-week parigina, sarà venduta all’asta all’Hôtel Drouot, per Yann Le Mouel e Viviane Esders, una collezione di fotografie di moda e cinema, tra cui 35 scatti provenienti dagli archivi della giornalista milanese Nietta Veronese. Si tratta soprattutto di foto realizzate tra gli anni ’50 e ’80, con stime tra i 150 e i 250 euro. Tra queste, lo scatto del 1982 per una collezione di costumi da bagno Armonia e la foto di Harry Meerson, «Coiffure du soir», per la collezione autunno-inverno 1970-71 di Ungaro.
Sul tema cinema e moda, i 350 scatti hanno stime che salgono fino ai 1.000 euro. Alcuni sono stati realizzati sui set dei film. Ci sono Audrey Hepburn in abito Hubert de Givenchy sul set della commedia musicale «Cenerentola a Parigi» di Stanley Donen del 1957 (stimato 500-800 euro), Tippi Hedren con Alfred Hitchcock sul set di «Uccelli» del 1963 (450-550 euro) e James Dean sul set de «Il Gigante» di George Stevens del 1956 (400-600 euro). La sensuale foto di Romy Schneider in abito nero Yves Saint- Laurent del 1970 (qui riprodotta) è stimata 300-500 euro.
HOTEL DROUOT
Romy Schneider in abito Yves Saint- Laurent in una foto del 1970
Altri articoli dell'autore
L’accordo triennale firmato il 21 aprile nella reggia sabauda in occasione della 25ma Assemblea generale dell’Associazione delle Residenze reali europee prevede tra l’altro la co-organizzazione di mostre ed eventi, lo scambio di competenze nella gestione e valorizzazione dei grandi siti del patrimonio storico-culturale e nell’accoglienza di un pubblico internazionale e lo sviluppo di progetti scientifici comuni
Riaprirà parzialmente il 22 aprile con le sale del design, mostre e il padiglione in vetro e acciaio che collega le due sedi storiche del museo. La fine dei lavori è prevista nel 2027
Nel centenario dell’arrivo dell’artista americano nella capitale francese, la Fondation Vuitton presenta un’ampia retrospettiva (300 opere, incluso il «Cirque») che occupa tutto l’edificio progettato da Frank Gehry, compreso, per la prima volta, il giardino
Attraverso oltre 200 opere, un raffronto tra il genio del Rinascimento e il padre della modernità plastica, con un’attenzione particolare alla pratica del non finito. La loro eredità è rappresentata da Joseph Beuys, Bruce Nauman, Giuseppe Penone e Jana Sterbak



