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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliPer l’evento più atteso nel mondo dell’arte contemporanea, la presenza di Bottega Veneta è duplice: con «Lorna Simpson. Third Person» a Punta della Dogana e «If All Time is Eternally Present» nella piazza pubblica di Campo Manin. La maison, fondata a Vicenza nel 1966, vuole così sottolineare il lungo rapporto che la unisce alla città lagunare e il suo impegno nel sostegno dell’arte contemporanea.
I due appuntamenti, in parallelo alla 61ma Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (9 maggio-22 novembre), saranno celebrati con delle attività speciali il 6 e il 7 maggio. Il primo, a cura di Emma Livigne, direttrice generale e curatrice generale della Pinault Collection, riunisce 50 opere tra dipinti, collage, sculture, installazioni e film per ripercorrere l’attività dell’artista americana (classe 1960) sin dagli inizi degli anni Novanta, con alcune create per l’occasione. Organizzata in partnership con il Metropolitan Museum of Art di New York, la mostra riflette sull’invito che Simpson rivolge allo spettatore: relazionarsi con le immagini che ci circondano con tempo, attenzione e consapevolezza.
Se questo supporto sancisce ulteriormente la continuità della collaborazione tra Bottega Veneta e la Pinault Collection, la collettiva (con video di Tai Shani, Meriem Bennani & Orian Barki e Kandis Williams) che trasformerà ogni sera, dal 9 maggio al 7 giugno, la facciata di Palazzo Nervi Scattolin, fa seguito all’ultima campagna del marchio, fotografata a Venezia da Juergen Teller, e alle partnership con diversi artigiani locali per l’iniziativa «Bottega for Bottegas». Qui, lavori nuovi, adattati ed esistenti, nonostante la varietà dei soggetti e dei supporti, condividono temi come lo spazio pubblico e privato, l’ambiente costruito, la migrazione, l’identità e la globalizzazione. Già il titolo, ripreso da una raccolta di poesie dello scrittore britannico Thomas S. Eliot («Four Quartets»), medita sul rapporto dell’umanità con il tempo, in linea con lo spirito con cui fu edificato il palazzo: per offrire spunti e riflessioni per affrontare e reinterpretare il presente.
Uno still dal video «2 Lizards», 2020, di Meriem Bennani e Orian Barki. Courtesy the Artists © Meriem Bennani and Orian Barki