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Flavia Foradini
Leggi i suoi articoliL’ispirazione per l’ambizioso progetto artistico è nata da un disegno, ora di proprietà di un collezionista americano, che l’artista tirolese Max Peintner realizzò nel 1970-71, «Die ungebrochene Anziehungskraft». Quell’immagine di un bosco dentro uno stadio, l’artista svizzero Klaus Littmann, allievo di Joseph Beuys, l’ha voluta far diventare realtà e ha trovato il necessario consenso a Klagenfurt, dove dal 9 settembre al 27 ottobre 200 alberi alti fino a 14 metri possono essere ammirati dalle tribune dello stadio del capoluogo carinziano: un’opera d’arte «della natura», che può indurre a una semplice contemplazione o riflessioni, anche grazie a mostre ed eventi collaterali.
Realizzata con la collaborazione dell’architetto Enzo Enea, la scultura boschiva «For Forest» è ancorata in un letto di terra alto fino alla prima fila delle tribune. Benché il progetto sia finanziato da sponsor austro-elvetici, in Austria un drappello di contestatori (soprattutto, ma non solo, dalle file dell’estrema destra) ha subito gridato allo scandalo: «Dovremmo innaffiare per due mesi quel bosco con i soldi dei contribuenti?».
Il progetto «For forest» di Klaus Littmann a Klagenfurt
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