Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Il clamoroso colpo nella Galerie d’Apollon del Louvre di Parigi si è svolto in pieno giorno e in pochi minuti il 19 ottobre scorso. I gioielli rubati non sono ancora stati ritrovati

Image

Il clamoroso colpo nella Galerie d’Apollon del Louvre di Parigi si è svolto in pieno giorno e in pochi minuti il 19 ottobre scorso. I gioielli rubati non sono ancora stati ritrovati

Una pista belga per il milionario furto al Louvre

Una soffiata arrivata all’Ufficio centrale per la lotta contro il traffico di beni culturali in Belgio potrebbe portare ai responsabili del clamoroso colpo del 19 ottobre scorso

A otto mesi dal milionario furto di gioielli storici nella Galleria d’Apollon del Museo del Louvre, avvenuto il 19 ottobre scorso in pieno giorno e in una manciata di minuti, si potrebbe essere vicini a una svolta nelle indagini. Secondo il quotidiano «Le Parisien» una pista ritenuta attendibile dagli inquirenti condurrebbe in Belgio. Il giornale parigino riporta infatti che dalle telefonate di alcuni sospetti originari dell'Europa dell’Est sarebbero emersi scambi e collegamenti diretti con complici belgi. A indirizzare la Polizia verso questa pista sarebbero stati messaggi e fotografie, in particolare della Galleria d’Apollon, presenti nei telefoni dei sospettati, tutti specializzati in furti, oltre al monitoraggio di spostamenti e all'individuazione di alcuni contatti nel Paese confinante. Secondo una fonte giudiziaria, l’Ufficio centrale di lotta contro il traffico di beni culturali (Ocbc) della polizia belga, uno dei due servizi incaricati delle indagini, avrebbe ricevuto una soffiata.

Investigatori francesi si sono dunque recati in Belgio per proseguire le indagini sul campo, mentre si rafforza l’ipotesi di una banda che agiva per conto di mandanti internazionali molto facoltosi o di reti criminali altamente specializzate. Le indagini sul territorio francese proseguono in parallelo, in particolare per identificare tutti i membri della rete e individuare l’organizzazione complessiva del colpo, che ha fruttato un bottino stimato 88 milioni di euro: dalla collana di diamanti e smeraldi offerta da Napoleone all imperatrice Maria Luisa, ai gioielli ottocenteschi legati alle regine Maria Amalia e Ortensia,  fino alla tiara in perle e diamanti dell'imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III.

Dei preziosi continua a non esserci nessuna traccia, tuttavia secondo un giornalista di «Le Parisien» e di un suo collega belga di «L’Avenir», entro questa settimana alcuni dei sospettati francesi dovrebbero presentarsi a un’audizione, durante la quale sarebbero «pronti a rivelare il luogo in cui si trovano i gioielli rubati» per ottenere una riduzione della pena.

 

 

 

Redazione, 04 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

A centocinquant’anni dalla nascita dello scultore romeno, la mostra «Brancusi: Contemporary Echoes» alla Galerie Negropontes di Parigi mette in dialogo fotografie, opere storiche e ricerche contemporanee per indagare l’eredità di un artista che ha trasformato il modo di pensare la scultura.

 

Per celebrare l’anniversario domenica 26 luglio sarà possibile visitare il Museo di Arte e di Ammobiliamento gratuitamente

Tra gli oggetti figurano asce litiche levigate e manufatti cerimoniali di grande valore storico e antropologico appartenenti al patrimonio delle comunità Dani, Asmat e dell’area del lago Sentani

Le sue ricerche hanno prodotto scoperte decisive per la ricostruzione dello sviluppo del principale santuario urbano e della religione greca in età arcaica e classica, contribuendo anche al nuovo allestimento del Museo del Baglio Florio e, a Palermo, del Museo Archeologico Regionale «Antonino Salinas»

Una pista belga per il milionario furto al Louvre | Redazione

Una pista belga per il milionario furto al Louvre | Redazione