Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliLa caduta accidentale di un assessore sardo intervenuto a un incontro organizzato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma per la conclusione dell’Expo di Osaka ha mandato in frantumi una porzione della grande vetrata policroma di Mario Sironi, «La Carta del Lavoro» (1931), che domina lo Scalone d’Onore di Palazzo Piacentini, sede del Dicastero in via Veneto. Il rammaricato assessore, Emanule Cani, subito soccorso, ha riportato lievi ferite. Il danno all’opera, stando alle prime immagini diffuse, sembra ingente, avendo interessato l’intero riquadro inferiore destro della vetrata, il più vicino alla scala. Il Mimit ha già avviato le verifiche necessarie per valutare l’entità del danno e predisporre l’intervento di restauro. L’episodio, un'evidente fatalità, ha comunque riportato l'attenzione sulla sicurezza delle (moltissime) opere d'arte nei luoghi pubblici italiani.
La vetrata, di circa 70 mq, celebra la riforma del lavoro promulgata nel 1927 e fu commissionata all’artista (Sassari, 1885-Roma, 1961) dal ministro Giuseppe Bottai per il Ministero delle Corporazioni, come allora era denominato, opera degli architetti Marcello Piacentini e Giuseppe Vaccaro, inaugurato il 30 novembre 1932, tre anni dopo l'inizio dei lavori, e caratterizzato da un’austera monumentalità. Il Palazzo conserva numerose opere di artisti del Novecento, a cominciare dalle sculture bronzee del portone di via Veneto, di Giovanni Prini, e da quelle dell'atrio, di Carlo Pini, per continuare con gli arazzi di Ferruccio Ferrazzi nel salone d’onore, con i dipinti della «Madonna dell’aria» di Enrico Prampolini e con la «Sintesi veneziana» di Fortunato Depero.
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Dal 23 ottobre al 15 novembre 2026, a Ptolemaida, in Grecia, la seconda edizione della biennale riunisce 35 artisti internazionali per riflettere sull’eredità dell’industria mineraria e sulle conseguenze ambientali, sociali e culturali dell’attività estrattiva. Con «Breath in the Ashes», la manifestazione indaga le responsabilità umane nella crisi ecologica e le possibilità di trasformazione dei territori post-industriali, presentando anche un’opera video di Stefano Cagol
Oltre 120 opere di 32 artisti, dai maestri del Novecento alle ricerche contemporanee, raccontano il rapporto tra acqua, ambiente e umanità. Al Palazzo delle Albere di Trento, la collaborazione tra Mart e MUSE dà vita a un percorso espositivo in cui arte, tecnologia e ricerca scientifica si intrecciano per cambiare il nostro sguardo su una risorsa essenziale per la vita
Progettato nel 1863 da Francesco Arrio, ingegnere capo del Genio civile di Foggia, il faro nacque nell’ambito del programma di ammodernamento dei segnalamenti marittimi avviato dopo l’Unità d’Italia
Si è spento lunedì 12 ottobre il fotografo bolognese che ha fatto del viaggio uno strumento di conoscenza e interpretazione del mondo, coniugando la vocazione documentaria a una spiccata sensibilità per la composizione e la luce



