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Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliRitrovata inaspettatamente nell’appartamento di un inquilino sfrattato, la stampa «Torero» di Pablo Picasso, datata 1949, è stata riconsegnata alla polizia il 5 agosto scorso, che ha prontamente diffuso la notizia attraverso un comunicato: «Il Dipartimento di Polizia di Milwaukee è grato a questo membro della comunità per aver riconosciuto l’incisione e per aver fatto la cosa giusta restituendola. Insieme siamo più forti».
Si tratta di un esemplare appartenente a una rara tiratura di 30 prove ricavate da una lastra cancellata («cancelled plate»), nell’ambito di un’edizione di acqueforti e acquatinte legate al tema della corrida. Dopo la stampa, la lastra veniva modificata o incisa in modo da renderla inutilizzabile per una nuova tiratura identica; nell’immagine rimane così visibile una linea di cancellazione che attraversa parzialmente il soggetto. La figura del torero fu poi rielaborata nel 1964 per la pubblicazione de Le Carmen des Carmen e rappresentava, agli occhi di Picasso, la tensione tra uomo e animale, vita e morte, coraggio e pericolo.
Secondo la vicenda ricostruita dal quotidiano «Artnews», a scoprire l’opera è stato il proprietario dell’immobile, Tim Dertz, impegnato a sgomberare l’abitazione. La stampa era appesa a una parete, in un punto insolito e coperta da uno spesso strato di polvere. Un antiquario amico di Dertz l’ha riconosciuta come un Picasso e ha ipotizzato che potesse trattarsi proprio dell’opera sottratta nel 2018 a una galleria di Milwaukee. Sul retro della cornice era ancora applicata l’etichetta della DeLind Fine Art Appraisals, elemento che ha contribuito a confermarne la provenienza. Dertz ha quindi consegnato il lavoro alla polizia.
A quel punto gli investigatori hanno contattato Bill DeLind, proprietario della galleria, che ha riconosciuto immediatamente la stampa. «Quando mi hanno chiamato, ero incredulo», ha raccontato. Il ritrovamento ha trasformato quello che per anni era stato un doloroso ricordo in un inatteso lieto fine.
Al momento del furto, l’opera era stata valutata tra 35mila e 50mila dollari (circa 30-42mila euro); per DeLind ora il suo valore può avvicinarsi alla stima più alta, anche per la particolare vicenda che ne ha segnato la storia. La stampa resta sotto la custodia della polizia di Milwaukee, mentre il proprietario dell’immobile e il cliente che l’aveva affidata alla galleria per la vendita stanno definendo la questione con la compagnia assicurativa.
Il recupero ha inoltre un significato personale. L’ex socio di DeLind, scomparso a febbraio, era rimasto profondamente colpito dal furto e ogni anno, nell’anniversario della scomparsa dell’opera, contattava la polizia chiedendo di rilanciare pubblicamente il caso. «Ne sarebbe stato felicissimo, ha detto DeLind. Era una cosa speciale per lui». Le indagini sul furto restano aperte.
Cecilia Paccagnella
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