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Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliL’estate è alle porte, le vacanze sono prenotate e gli itinerari sono pronti. Se le generazioni precedenti giravano con le cartine geografiche nelle tasche dei pantaloni, oggi abbiamo sempre di più il capo piegato sugli schermi dei telefoni cellulari. Blog, Intelligenza Artificiale o semplici ricerche su Google sono al nostro servizio per condurci alla scoperta dei luoghi e delle esperienze tipiche di una determinata località, intento che sta alla base di Pan-Pescara Art Net. La piattaforma web, nata dalla volontà di Hubruzzo-Fondazione Industria Responsabile e gestita da Sala Editori, è attiva dalla fine del mese di giugno e fornisce alla cittadinanza e ai turisti uno strumento per scoprire e conoscere tutte le realtà, pubbliche e private, che operano nel settore dell’arte contemporanea all’interno di un raggio di 35 chilometri con epicentro proprio nella città di Pescara. «La frammentazione delle iniziative rischia spesso di depotenziare il valore dei singoli progetti», si legge nella nota stampa di presentazione del progetto e, proprio per far fronte a questo timore, è stato pensato potesse essere utile costruire una rete virtuale accessibile a chiunque possa connettersi a internet, in qualsiasi momento. Pan si pone quindi come un dispositivo capace di amplificare l’eco delle iniziative locali e creare un ecosistema culturale integrato. Il sito internet offrirà degli spazi alle realtà aderenti al progetto e alla loro programmazione, rilanciate tramite un blog costantemente aggiornato e una newsletter periodica indirizzata a coloro che seguono il mondo dell’arte. Oltre a una forte campagna pubblicitaria tramite diversi media per sponsorizzare la piattaforma, saranno organizzati Open Day collettivi per stimolare sia il turismo culturale extraregionale sia la partecipazione della cittadinanza locale, un modo per dare concretezza al sistema. «Pan si configura così come un’infrastruttura relazionale capace di trasformare la prossimità geografica in un valore di sistema», conclude la nota.
Cecilia Paccagnella
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